Il 28 febbraio della lira, data da non dimenticare mai: intervista al giornalista Sandro Sassoli | di Meri Lolini

da | 24 Febbraio 2025 | Attualità, Interviste

Oggi abbiamo l’occasione di fare una chiacchierata con Sandro Sassoli, esperto di comunicazione e giornalista. Tra le altre sue attività, come quella di occuparsi recentemente anche delle Celebrazioni per i 150 di Guglielmo Marconi, o quella di aver creato in passato i presupposti di una moneta sovrannazionale da lui presentata addirittura alle Nazioni Unite. Sassoli dal 2002 è l’Ideatore e Coordinatore generale delle Celebrazioni Ufficiali della Lira Italiana. Il 28 febbraio, data della sua uscita di circolazione avvenuta proprio lo stesso giorno del lontano 2002, la Lira, la nostra moneta ufficiale nazionale prima dell’Euro, viene sempre ricordata attraverso un incessante e appassionato lavoro. Quest’anno ci sarà qualcosa di particolare?

C’è da premettere che feci una promessa di ricordare ogni anno la Lira all’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ed anche ad Alberto Sordi, indimenticabile testimonial nel 2002. Penso sia un “atto dovuto” ad una valuta, simbolo nazionale, che per secoli ha caratterizzato la vita degli italiani, in cui siamo coinvolti noi tutti. Chi non ricorda ad esempio il primo stipendio, i primi soldi spesi per un regalo, i sacrifici nostri o dei nostri genitori, insomma un particolare in cui la Lira non sia stata protagonista della nostra vita o di persone a noi vicine… Non tutti sanno poi, che la Lira in un certo periodo “contava” veramente, ed è stata una delle valute più stabili al mondo, vincendo addirittura nel 1957 l’Oscar di moneta più stabile ed affidabile. Torniamo alla domanda iniziale. Quest’anno, in cui ricorrono 23 anni dalla fine della Lira, ci sarà un ricordo sul piano informativo con lanci di agenzie stampa ed interviste varie, tra le quali la vostra di Mobmagazine, sempre attento a temi importanti di natura sociale, culturale e storica. Finora infatti ho deciso di cadenzare la data con eventi clou per decenni. Così è avvenuto nel 2012 per il decennale, che seguiva la data storica dell’evento del 28 febbraio 2002 a Fontana di Trevi con Alberto Sordi, con una importante manifestazione in Campidoglio a Roma con Lino Banfi, tante Miss Italia, studenti delle scuole, la Banda della Polizia di Stato, un Premio Lira d’Oro ed un convegno a cui parteciparono personaggi di grande levatura e perfino un alto prelato, Mons. Liberio Andreatta. E’ insolito, che un religioso parli di Lira e di denaro, perché il denaro se utilizzato per buoni scopi, può fare anche tanto del bene. Successivamente, per il Ventesimo anniversario del 2022 ho portato la popolare Mara Venier, la “zia d’Italia”, sempre a Fontana di Trevi … ma di questo ne parliamo più avanti se vuole. Importante per me è di tramandare sempre il ricordo della Lira, soprattutto alle giovani generazioni, ormai figlie dell’Euro e di un’Europa, che ancora stenta però a trovare la sua vera identità ed un ruolo di peso mondiale. Diceva Cicerone che “la memoria è tesoro e custode di tutte le cose”. Insomma, un patrimonio di tutti. E’ attraverso tale memoria che si possono tramandare valori antichi, che hanno ancora oggi validità. Ed è sempre la memoria storica che ci consente di ritrovare e conservare il passato, di rendere immortali uomini ed i fatti della vita.

Il logo delle celebrazioni della lira italiana 2002-2022 è stato realizzato dalla prima donna incisore della storia. Lei è Laura Cretara ed è l’autrice delle più belle monete della repubblica, tra cui le famose 500 lire bimetalliche e del pezzo da 1 euro. Il logo è sempre lo stesso oppure è stato sostituito con uno nuovo?

Le anticipo, che il valente esperto di grafica Giampiero Ena sta già modificando dietro mio input il logo ufficiale delle Celebrazioni realizzato da Laura Cretara, inserendo il numero 25 e le nuove date 2002-2027. Su Laura Cretara posso dire di sentirmi onorato da un legame di profonda amicizia dai tempi in cui lei era responsabile artistica della  Zecca e dell’annessa Scuola dell’Arte della Medaglia, mentre io ero il responsabile di iniziative speciali, che hanno fatto storia nel costume e nella numismatica, come l’emissione delle Medaglie del 2000, o quella sull’Europa Unita o anche il mitico Primo Cent di Zio Paperone realizzato con l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, che mi fece vincere il Premio alla Creatività della Walt Disney. Devo sempre ringraziare Laura Cretara per la sua disponibilità ed entusiasmo, ad appoggiarmi nelle mie imprese. È un’artista incredibile, abituata a sintetizzare simboli ed informazioni su uno spazio angusto e limitato come può essere una moneta. Nel logo delle Celebrazioni, l’artista è riuscita a “fondere” sapientemente i due simboli della Lira e dell’Euro in un’immagine immediata e suggestiva. Solo lei poteva creare questa magia.

La Lira ha una bellissima storia, infatti partendo dal nome “lira” che in latino significa bilancia o libbra, fu usata dai Romani come unità di peso e poi nel periodo di Carlo Magno divenne un’unità monetaria. Sarebbe interessante dire due parole su questa antichissima e storica moneta.

Per narrare la storia della Lira non bastano neanche i tanti libri ad essa dedicati. Per una sintesi vi invito ad andare a visitare il mio sito ufficiale: www.indimenticabilelira.it o anche l’interessante recente libro di Rita Giovanelli “La Lira italiana, Rieti un monumento per la memoria”.    Già la parola moneta, non tutti lo sanno, proviene dalla collocazione della statua situata anticamente in Campidoglio di Giunone Moneta (cioè l’Ammonitrice), nelle vicinanze del luogo dove venivano battute le prime antiche monete romane nel 269 avanti Cristo. Così dalla parola latina “moneo”, il termine moneta è stato usato anche in altre lingue, come “Money” in inglese o “Monnaie” in francese, e “Moneda” in spagnolo.  Detto questo, la Lira è stata per un lungo periodo una moneta virtuale, una mera unità di conto, cioè non reale e non circolante, fino alla sua concretizzazione nel 1472 con la Lira Tron veneziana. Un po’ come avvenuto per l’Euro prima della sua effettiva emissione, ricordate anzi che si parlava di Ecu e si facevano perfino mutui in Ecu, ma che la moneta reale non esisteva ancora? 

Nel 2003 è stato inaugurato il monumento alla Lira a Rieti con la splendida Sophia Loren. Quale emozione ricordi di quell’evento?

E’ vero, nell’ormai lontano 1 marzo 2003 la Lira ebbe il suo primo, meritato Monumento nella città di Rieti, definita dagli antichi “ombelico d’Italia”. Io fui quel pazzo visionario,che acquistò ben 4 tonnellate di vecchie monte in Lire rottamate, perché divenute fuori corso. 3 tonnellate di monete in lega bronzital da 200 Lire e l’interno della moneta bimetallica da 500 Lire furono utilizzate per realizzare il Monumento. Per l’inaugurazione chiamai una cara amica, la mitica Sophia Loren. Fu ovviamente un bagno di folla, tutti lì per questa attrice icona della bellezza italiana nel mondo, forse più per lei, che per il monumento in sé stesso, rappresentato da una donna, l’Italia, che sorregge una grande moneta, con al dritto l’ultima Lira “Cornucopia” del 1951 e al rovescio la prima Lira dell’Italia Unita del 1861. Ricordo che la folla presa dall’entusiasmo di toccare Sophia ruppe il cordone di sicurezza della Polizia, così mi ritrovai accanto a lei spaventata, che mi teneva stretta la mano… Chi vuole può andare a visitare il monumento a Rieti, che fa parte del circuito appunto di “Rieti da scoprire”.

Il 28 febbraio 2002 ci fu l’evento “L’addio alla lira” a Roma a Fontana di Trevi e ci fu la partecipazione del grande Alberto Sordi. Potresti raccontare qualcosa di questa celebrazione?

Quello fu l’evento clou, la pietra miliare di tutte le Celebrazioni. Ne parlò tutto il mondo, fu anzi la notizia più seguita e riportata da tutta la stampa nazionale ed internazionale, perfino la tv giapponese e la CNN la menzionarono. Alberto Sordi volle portare con sé Valeria Marini con la quale aveva fatto un film. Io lo feci arrivare sulla tipica carrozza a cavalli romana, la “botticella”, memore di un film, che lui mi confidò di amare tanto, ma che non fu tanto apprezzato dal pubblico: “Nestore l’ultima corsa”. Sordi, che venne già con i sintomi della sua malattia, si emozionò fino alle lacrime sentendo al suo arrivo la Banda Nazionale dei Carabinieri, che intonò “Mille lire al mese”, e poi si divertì come un bambino a lanciare in acqua le ultime monete in lire, dando le spalle alla celebre Fontana. Non tutti sanno poi che nella stessa sera del 28 io organizzai “L’ultimo acquisto in Lire della storia italiana”, con una bambina (Eleonora Cadeddu, la famosa Annetta della serie tv Un Medico in famiglia), che acquistò con mille lire un pezzo di pizza nello storico forno prospiciente Fontana di Trevi. Erano esattamente le ore 23, 59 minuti e 59 secondi. Ancora conservo lo scontrino con la data e l’ora, con la dichiarazione notarile, che ne attesta la conformità.

E’ il 18 dicembre 2022 l’inaugurazione del monumento alla Lira realizzato in marmo giallo reale di Lessinia con misure gigantesche, infatti ha un diametro di 2 metri e pesa circa 5 tonnellate. Questa opera è stata posta nella piazza principale di Vestenova in provincia di Verona. Raccontaci qualcosa di questa cerimonia con questo grandioso monumento.

Quest’opera segue nel tempo il Momento alla Lira di Rieti di cui parlavamo poc’anzi, ma si riferisce alla Lira Tron, la prima Lira concreta della storia italiana. Doveva essere una eccellenza del Veneto, dato che la lira Tron nacque a Venezia nel 1472. Significa anche, che la memoria della Lira si può ricordare e celebrare nei luoghi più piccoli, grazie alla sensibilità di persone locali di spessore ed alle quali sta a cuore mantenere viva la nostra vecchia Lira. La madrina fu la top model veronese Valentina Bissoli. Per la realizzazione del Monumento ci si è avvalsi di un materiale inconsueto: il marmo giallo reale di Lessinia, una particolarità di quel territorio montagnoso in provincia di Verona, apprezzata in tutto il mondo. Devo ancora ringraziare anche la ditta Leatherstone, che gratuitamente ha realizzato con rara maestria questa importante opera, destinata a rimanere nei secoli.

Nell’ottobre 2022 è stato organizzato a Venezia l’Evento di Riconiazione della Lira Tron, che fu la prima lira italiana nel 1472, con la partecipazione di Katia Ricciarelli. Pensare che siamo solo a venti anni prima della scoperta dell’America che è del 12 ottobre 1492 e così ironicamente penso che siamo italiani stabili sulla moneta. Ci racconti qualcosa di questa celebrazione?

E’ stata un’esperienza unica celebrare la prima Lira della storia italiana a Venezia, luogo dove era nata nel 1472 ad opera del 68° Doge Niccolò Tron, che fece incidere la sua immagine su un lato della moneta, una piccola moneta in argento, del diametro di 28 millimetri del peso di 6,52 grammi, che già a quei tempi aveva un po’ lo scopo dell’euro di oggi: avere una circolazione sovrannazionale, essendo accettata ovunque nel mondo negli scambi di allora della Repubblica della Serenissima. Katia Ricciarelli è stata una madrina eccezionale, un po’ come Mara Vernier lo era stata nella cerimonia di apertura e di anticipo a Fontana di Trevi il febbraio prima. La magia dell’evento è stata amplificata anche dalla Biblioteca Nazionale Marciana, che sorge proprio in piazza San Marco. Un luogo scelto appositamente, perché lo stesso bellissimo palazzo era stato la sede dell’antica Zecca di Venezia. Un ringraziamento particolare che ancora mi sento di esprimere va alla Assessore del Comune di Venezia, Laura Besio, che con l’assessore regionale Stefano Valdegamberi ha sempre seguito con simpatia la mia attività “veneta” di ricordo della Lira. Poi come non menzionare i Gondolieri di Venezia, con i quali ho realizzato un’idea, che mi era venuta da tempo: la “Gondolira”, la prima gondola della storia ornata con vecchie monete in Lire, a bordo della quale io e Katia Ricciarelli abbiamo gettato, come un rito propiziatorio, tante vecchie monete in Lire nelle acque antistanti, cantando “Se potessi avere mille lire al mese”!

Tu come coordinatore delle Celebrazioni ufficiali della Lira hai allestito un progetto per parlare con i giovani ed i ragazzi dell’antica Lira, entrando nelle scuole. Per i ragazzi ed anche per i giovani questa moneta è sconosciuta. Come hanno partecipato a questi dialoghi, che per noi sono ricordi e per loro sono cose sconosciute?

I giovani rappresentano i veri tramite della memoria storica. A loro è affidato un compito di tramandare, comprendere, amare un patrimonio di tutti. Sono stati fatti tanti bellissimi pensieri sulla Lira, e tanti disegni, lanciati in aria con dei palloncini colorati negli eventi di Fontana di Trevi, sia nel 2002 che nel 2022. Debbo essere riconoscente soprattutto alla sensibilità dei direttori didattici ed insegnanti, che mi hanno sostenuto in questa mia attività nelle scuole. La professoressa Loredana Vaccarotti mi ha supportato con entusiasmo non solo coinvolgendo gli studenti e le studentesse nella sua scuola, ma anche prodigandosi nell’identificare altri istituti interessati. A Mestre, per fare un ulteriore esempio, tanti i ragazzi delle medie sono stati coinvolti tramite la professoressa Deborah Coen, anche con dei disegni unici, che mi hanno stupito e commosso. Ma lavori di studenti sono arrivati anche dalla Puglia, grazie alla professoressa Rosa Maria Paternoster. Insomma tutta l’Italia da nord a sud, unita idealmente dalla Lira.

Ovviamente tutte le energie sono rivolte alle Celebrazioni per i 25 anni che avverranno nel 2027, tra due anni. Un quarto di secolo è un bel traguardo…

Certamente il “quarto di secolo” sarà una tappa importante di tutto il percorso celebrativo. Come dicevo, già stiamo predisponendo il nuovo logo. Ma anche diversi eventi correlati, come un Premio Internazionale Lira Tron che stiamo studiando con l’architetto Laura Villani. Sarà importante anche avere l’appoggio del Presidente della Repubblica, come avvenne con il Presidente Ciampi nell’ormai lontano 2002. Il secondo mandato dell’attuale Presidente Mattarella scadrà proprio nel gennaio 2027 e non è ancora dato di sapere, chi sarà il suo successore, che mi auguro sensibile al tema, come dovrebbe essere per tutti gli alti rappresentanti delle Istituzioni. Ho la fortuna di avere un caro amico al mio fianco, Umberto Moruzzi, numismatico della Banca d’Italia e Presidente dei Numismatici italiani. Con la sua grande esperienza e conoscenza mi sentirò più sicuro anche sul piano del rigore scientifico e storico. Le scuole rappresenteranno ancora di più il fulcro delle Celebrazioni, perché come dicevo saranno i giovani a raccogliere e traghettare il ricordo della nostra gloriosa valuta nazionale che, come ripeteva spesso Alberto Sordi, “ha fatto l’Italia”. Immagino anche una mostra itinerante, con un concerto con tutte le canzoni, che sono tante e che sono state dedicata alla Lira. Ci saranno diverse altre iniziative, che per ora sono nel cassetto dei sogni.  Ovviamente, dovrò anche pensare a un o una testimonial, che incarni veramente la storia d’Italia e che sia un po’ il naturale successore di Alberto Sordi e Sophia Loren del primo momento commemorativo di ventitré anni fa. Compito non facile, perché stiamo parlando di “mostri sacri”. Però qualche nome l’ho in mente e sarà svelato al momento opportuno.

Sono grato alle opportunità che offre la vita per avermi dato questo “dono”, quasi una missione ripeto, dove mi sono sempre prodigato e speso con passione, a volte mettendoci di tasca mia i soldi necessari. Perché penso, che nella vita i sogni vadano perseguiti fino a diventare realtà, fuori da giochi di opportunità ed economici. La memoria della Lira merita questa dedizione. Lo dobbiamo alla nostra storia, ma soprattutto ai nostri figli e nipoti ed alle generazioni, che verranno in futuro.

Salutiamo Sandro Sassoli e lo ringraziamo di averci regalato il suo tempo.

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