Artemisia Gentileschi: lectio magistralis dell’accademico tiberino e storico dell’arte arch. prof. Franco Scolaro a Torregrotta

da | 05 Aprile 2025 | Attualità, Eventi, Libri

Ieri pomeriggio nell’aula consiliare del Comune di Torregrotta, l’accademico tiberino e storico dell’arte arch. prof. Franco Scolaro su invito della dott.ssa Giovanna Maio Presidente pro-tempore del Club Soroptimist Spadafora Gallo Niceto ha tenuto una lectio magistralis su un’ importante figura femminile che ha segnato la storia dell’arte: Artemisia Gentileschi, una delle pittrici più influenti del Seicento, e prima donna a guadagnarsi fama in un mondo dominato da uomini.

Ha aperto i lavori la dott.ssa Giovanna Maio, Presidente pro-tempore del Club Soroptimist Gallo Niceto che ha ringraziato il Presidente del Rotary Club di Milazzo, per aver collaborato alla realizzazione dell’evento, il Presidente dell’Accademia Tiberina Cav. Dott. Franco Antonio Pinardi e la dott.ssa Antonietta Micali, direttrice del Dipartimento Letteratura dell’Accademia Tiberina e della Cattedra delle Donne Onu per aver concesso i patrocini.

La conferenza dedicata a questa straordinaria artista tenuta dal prof. Scolaro ha consentito al pubblico di poter esplorare il lavoro della Gentileschi partendo da alcune note biografiche essenziali per fare entrare i partecipanti nel tempo in cui è vissuta la grande pittrice. Artemisia, nata a Roma nel 1593, era figlia del pittore Orazio Gentileschi, e fin da giovane mostrò un talento straordinario.

La sua formazione artistica iniziò sotto la guida del padre, il quale riconobbe le potenzialità della figlia, ma la sua carriera affrontò numerose difficoltà, tra cui pregiudizi di genere e l’ineguaglianza delle opportunità. Tuttavia, queste sfide non hanno mai fermato il suo spirito creativo; al contrario, le hanno fornito ispirazione per molte delle sue opere, che spesso trattano temi come la forza femminile, la vendetta e il dolore.
La conferenza ha esplorato diversi aspetti della vita e dell’opera di Artemisia Gentileschi. Tra i temi principali l’analisi delle sue opere più celebri, come “Giuditta e Oloferne” e “Susanna e i vecchioni”.

Questi dipinti non solo mostrano la maestria tecnica dell’artista, ma rappresentano anche un forte messaggio sociale e politico, con protagoniste femminili che sfidano le aspettative patriarcali del loro tempo. Inoltre, il prof. Scolaroo, si è soffermerato sull’importanza del contesto storico e culturale in cui Artemisia visse e lavorò, ha evidenziato come gli eventi personali, come il trauma subito a causa di una violenza sessuale e il successivo processo contro il suo aggressore, abbiano influenzato profondamente la sua arte.

Questa esperienza personale si traduce in una rappresentazione potente e autentica delle emozioni umane, rendendo i suoi lavori ancora più toccanti e rilevanti. Durante l’evento, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere lo stile unico della Gentileschi e il suo uso innovativo della luce e del colore. Artefice della rivoluzione barocca, Artemisia ha saputo combinare il realismo con elementi drammatici, utilizzando chiaroscuro per accentuare le emozioni dei suoi soggetti.

Attraverso l’analisi di alcune delle sue tele, il relatore espone come l’artista abbia saputo trasmettere la forza e la vulnerabilità delle sue figure, creando un dialogo visivo che invita lo spettatore a riflettere sulla condizione umana.

Un altro punto focale della conferenza è stato il legame tra l’opera della Gentileschi e l’attuale condizione della donna, le violenze che tutt’ora subiscono le donne e i femminicidi che sono una delle piaghe sociali più difficili da combattere.

Le rappresentazioni di Artemisia di donne forti e indipendenti risuonano ancora oggi, poiché Artemisia non solo rappresenta il suo tempo, ma diventa simbolo della lotta per i diritti delle donne nel campo dell’arte e nella società. Questa conferenza è servita a mettere in luce come la narrazione delle esperienze femminili stia trovando sempre più spazio nel discorso contemporaneo sull’arte, influenzando nuove generazioni di artiste e studiosi.
La lectio magistralis è stata conclusa con l’intervento della presidente del Soroptimist dott.ssa Giovanna Maio che ha ringraziato il relatore Prof. Scolaro e il dott. Nania, presidente del Rotary Club per la collaborazione, inoltre, ha sottolineato quanta attualità ci fosse in questa narrazione su Artemisia ed ha accennato al femminicidio compiuto a Messina e a quanta strada ancora si deve fare affinché la donna possa essere libera di esprimere se stessa senza essere proprietà di nessuno e quanto sia importante il valore della vita delle donne. Bisogna educare gli uomini sin dalla loro giovane età al rispetto e all’amore sano verso le donne se vogliamo sia davvero eliminata questa grave piaga sociale che affligge la società.

La conferenza su Artemisia Gentileschi si prospetta come un evento fondamentale per celebrare non solo il genio artistico di questa figura pionieristica, ma anche per riflettere sulle tematiche universali che attraversano le sue opere.

La dott.ssa Maio ha sottolineato come l’ eredità della Gentileschi continua a brillare nel panorama dell’arte e della cultura, e questo incontro rappresenta un’occasione imperdibile per scoprire, studiare e discutere il lavoro di una donna che ha sfidato il suo tempo e ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte.

Artemisia Gentileschi: lectio magistralis

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