La mostra fotografica “Auschwitz dopo Auschwitz”, curata da Vincenzo Cucco e realizzata dal fotografo Giuseppe Mazzola, è attualmente aperta al pubblico presso la Sala “Nuccio Pollaci” dell’Archivio Storico Comunale di Palermo.
L’evento, inaugurato venerdì 14 febbraio 2025, rappresenta un’importante occasione di riflessione sulla memoria storica e sulle conseguenze della Shoah. Attraverso un viaggio introspettivo tra passato e presente, l’esposizione mostra cosa sia stato Auschwitz ieri e cosa rappresenti oggi.
Giuseppe Mazzola, fotografo e documentarista, afferma: “Ho realizzato questa mostra affinché la tragedia della Shoah diventi un linguaggio di memoria e contribuisca a costruire una società basata sul rispetto e sull’inclusione. Non si tratta solo di ricordare la Shoah, ma di denunciare tutti i crimini dell’odio.”
La mostra è aperta con ingresso libero dal 15 febbraio al 2 marzo 2025 nei seguenti orari:
Martedì e venerdì: dalle 9:00 alle 13:30
Mercoledì, giovedì, sabato e domenica: dalle 10:00 alle 16:30
Testimonianze e riflessioni sulla mostra:
Claudia Fucarino, funzionario culturale presso il Sistema bibliotecario cittadino di Palermo e l’Archivio Storico, sottolinea: “Abbiamo voluto arricchire la Giornata della Memoria con più eventi all’interno dello stesso progetto, in perfetta continuità con la mostra su Anne Frank. Il nostro percorso parte dalla presenza degli ebrei in Sicilia nel Medioevo e arriva fino a questa mostra emozionale su Auschwitz. Non vogliamo solo ricordare la Shoah, ma anche fare in modo che gli errori del passato non si ripetano.”
Vincenzo Cucco, curatore della mostra, evidenzia l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni: “Oggi i giovani si distraggono facilmente e danno poca importanza al passato, ma questa mostra vuole essere un segnale di speranza. Non abbiamo trovato ostacoli, anzi, l’Assessorato alla Cultura e l’assessore Giampiero Cannella ci hanno accolti e sostenuti. L’Archivio Storico del Comune di Palermo, custode di tante memorie del passato, rappresenta la cornice perfetta per un progetto come questo.”
Infine, Alessandro Hoffmann, professore e ricercatore sulla storia degli ebrei in Sicilia, ribadisce: “La storia degli ebrei di Sicilia rappresenta un patrimonio di inestimabile valore, che ho ricostruito attraverso una mappa completa per custodirne la memoria. In futuro assisteremo a iniziative di grande rilievo, sebbene non direttamente nostre, ma importate da altri. Come ammonì Primo Levi, è dovere imprescindibile ricordare, affinchè gli errori del passato non si ripetano. Tuttavia, tale monitoraggio non ha trovato piena efficacia in un’epoca segnata da un crescente impoverimento culturale.”
