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Un corretto stile di vita,caratterizzato da una adeguata nutrizione e attività fisica, è necessario per uno sviluppo armonico del bambino e per il benessere nelle fasi successive della vita. La nutrizione infatti, costituisce il fondamento per la prestazione fisica fornendo il carburante per il lavoro biologico e le specie chimiche per l’estrazione e l’utilizzo del potenziale energetico contenuto negli alimenti. L’ottenimento, poi, di una buona condizione fisica ed il raggiungimento di una giusta performance derivano dalla combinazione di fattori quali: il patrimonio genetico il talento e l’allenamento. Fino alla pubertà non si riscontrano differenze fra ragazzi e ragazze per quanto riguarda la composizione corporea e la massa grassa. Alla pubertà, per l’influenza degli estrogeni e del testosterone inizia la differenziazione fra i due sessi. Gli estrogeni determinano l’aumento della deposizione di grasso nelle ragazze ed un aumento della crescita della massa ossea che fa sì che le ragazze sviluppino in altezza prima dei maschi. L’alimentazione in questa fase della vita deve essere equilibrata utilizzando carboidrati,proteine e grassi in percentuali non dissimili dal normale stile di vita. L’eventuale iposideremia presente in alcune atlete non dipende dal tipo di sport. Alcuni sport infatti sono stati erroneamente considerati come causa della cosiddetta triade dell’atleta, composta da amenorrea-osteporosi -disordini alimentari: in seguito è stato stabilito che sono le alterazione del comportamento alimentare (in termini di apporto calorico e di calcio), non l’intensità dello sforzo fisico, a determinare sia l’amenorrea che l’osteoporosi. Una fase molto importante nella vita di una donna è lo stato di gravidanza: durante questa fase l’attività fisica apporta importanti benefici sia per la futura madre sia per il feto. Infatti l’attività fisica aumenta la capacità aerobica, la massa non grassa riducendo la massa grassa. L’attività fisica previene, quindi, l’insorgenza del mal di schiena, può riequilibrare l’iperglicemia gestazionale e gli effetti della gestosi favorisce inoltre l’epletamento del parto naturale. La menopausa accelera la fisiologica diminuzione della massa ossea, che passa da 1% a 2 % all’anno. La migliore terapia per questo processo fisiologico è costituita la una alimentazione ricca in calcio ed una attività fisica regolare: curando questi due aspetti fin dall’adolescenza è possibile ottenere un maggiore picco di massa ossea, mentre dopo la menopausa ne contrastano la riduzione. In conclusione già Ippocrate (460-377 a.C.) enunciava: “Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute”. Oggi è possibile farlo, queste però devono essere considerate come “comportamenti virtuosi” da inserire regolarmente all’interno di ogni giornata. L’incontro sarà tenuto, presso il Cardo Nord-Ovest, dal Professor Giorgio Galanti, Direttore Medicina dello Sport, Careggi – Università di Firenze.

 
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Antonio Minnella
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