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Per quanto riguarda il trattamento delle allergie alimentari ci si basa essenzialmente su una terapia che consiste nell’evitare di ingerire alimenti allergizzanti. Questo provvedimento risulta difficilmente attuabile con il latte vaccino poiché, come risaputo, esso è contenuto in svariati cibi quali dolci, gelati, insaccati, burro, formaggi e alcuni tipi di pane. Poiché generalmente gli alimenti allergizzanti, pur essendo cibi comuni, sono di difficile identificazione, è meglio adottare un regime alimentare ristretto allo scopo di evidenziare quale sia l’alimento allergogeno, per ridurre o eliminare gli episodi indesiderati. Il prof. Ortolani, allergologo dell’Università di Milano, ha proposto una dieta oligo allergenica costituita da riso, olio extra vergine di oliva, carne di tacchino, lattuga, pera sbucciata, sale, zucchero, acqua minerale e tè. Una volta trascorso il periodo di dieta, che normalmente si aggira intorno alle tre settimane, si dovrà osservare se vi è stato un miglioramento delle condizioni di salute. Se ciò non avvenisse si dovranno sostituire man mano alcuni alimenti sino ad identificare quello responsabile dell’allergia. Se invece i sintomi scompaiono, si potranno reintrodurre nella dieta gli alimenti precedentemente eliminati osservando attentamente tutte le eventuali reazioni.   Fonte: medicina33.com

 

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