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La farne nervosa ha origine quando cessa di funzionare normalmente il meccanismo dell’appetito. Quando mangiamo viene trasmesso un segnale dallo stomaco al cervello che ci informa di quando l’appetito è stato soddisfatto. Se questa comunicazione si interrompe, il bisogno psicologico di soddisfacimento persiste anche quando il bisogno fisico è stato esaudito. Ci sono parecchie teorie sulle cause che possono dare origine alla fame nervosa: alcuni la fanno risalire a un’insoddisfazione risalente al periodo dell’allattamento o anche all’abitudine di alcune mamme di blandire i dispiaceri dei bambini con caramelle o altri dolci. Altri mettono l’accento sulle difficoltà emotive che possono spingere a rimpinzarsi come compensazione della noia, della solitudine, dell’isolamento, della frustrazione, dell’insoddisfazione, ecc. Altri ancora trovano la spiegazione in situazioni dolorose, come la depressione dovuta alla morte di una persona cara o nei conflitti irrisolti di origine affettiva risalenti all’adolescenza, o ancora nel continuo, quotidiano contatto con il cibo (il pensiero di doverlo comperare, cucinarlo, ecc), come è il caso di molte casalinghe. Comunque, in generale, la fame nervosa ha origine da un sentimento di odio verso se stessi: quanto più uno si disprezza, tanto più cerca soddisfazione nel cibo. E così, con l’inevitabile aumento di peso, si disprezza maggiormente. Come vincere la fame nervosa. Occorre un doppio intervento per spezzare questo circolo vizioso: prima di tutto bisogna scoprire le ragioni che ne scatenano l’impulso, poi bisogna riuscire a stabilire una norma di alimentazione equilibrata. Una volta trovata la causa, è necessario accettarla di buon grado, sia che si tratti di abitudini infantili sia di problemi emotivi o situazioni difficili. Il cibo è una droga per chi soffre di fame nervosa: non ne ha mai abbastanza. È però possibile ristabilire un giusto equilibrio fra desiderio e soddisfacimento di questo impulso. situazioni difficili. Dovete trovare il modo di affrontarla correttamente. Spesso questa accettazione significa mutare l’atteggiamento verso se stessi o anche cambiare genere di vita. Per riuscire a fare ciò dovrete trovare qualcosa che vi dia un nuovo interesse, che vi aiuti ad avere fiducia e rispetto per voi stessi e che vi occupi iI tempo che altrimenti passereste a mangiare o a pensare al cibo. Potreste, per esempio, occuparvi di ridipingere la casa, o scegliere un’occupazione alternativa, o iscrivervi a una scuola serale per imparare un’attività pratica o una lingua. Anche dedicarvi a una pratica sportiva non solo vi può dare un senso di conquista, ma anche farvi venire un appetito sano e genuino, piuttosto che uno illusorio. Anche lo yoga e altre discipline di meditazione vi possono aiutare ad alleviare la tensione. Per adottare un modello di alimentazione equilibrata è necessario programmare attentamente ciò che si sceglie di mangiare piuttosto che fare spuntini ogni volta che ne viene voglia. Dovreste studiare in anticipo la scelta dei pasti e il tempo impiegato a consumarli (questo eliminerà il problema di comperare e cucinare per impulso e il mangiucchiare fra un pasto e l’altro). Scegliete cibi genuini e che vi piacciano. Fate entrare abitualmente nella dieta pane integrale e frutta fresca e dite addio ai cibi ricchi di calorie come dolci e caramelle. Imparate a mangiare lentamente, gustando ogni boccone, per dare allo stomaco il tempo di digerire e al cervello quello di , ricevere il messaggio di sazietà. Prendete, porzioni moderate e non riempitevi mai il « piatto. Considerate anche l’idea di consumare i pasti in compagnia, così vi renderete conto più razionalmente di cosa e di quanto mangiate e non avvertire quel ‘ senso di solitudine che in questi casi controproducente. Un’avvertenza: molti di coloro che soffrono di fame nervosa pensano a una dieta come se fosse una soluzione. Niente di più sbagliato: seguire una dieta non fa altro che acuire il desiderio di cibo e aggiunge inoltre il senso di colpa quando non si riesce a seguirla. Si dovrebbe programmare una dieta dimagrante solo dopo avere risolto la fame nervosa. Comunque è probabile che cominciate a perdere di peso quando riuscirete a mangiare in equilibrato. Se questi rimedi non serviranno, rivolgetevi al vostro medico: la psicoterapia può aiutare a identificare le radici del_problema e mostrarvi il modo uscirne.

 

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