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Il prurito può essere il sintomo di svariate malattie: autointossicazioni (come diabete, gotta, nefrite azotemica, ittero ecc.), intossicazioni alimentari, dermatosi infiammatorie (eczema, lichen planus, psoriasi ecc.), malattie parassitarie (scabbia, pediculosi, parassiti intestinali ecc.), malattie del sangue, (morbo di Hodgkin. anemie ipocrome ecc.), avitaminosi (A, B2, C), insufficienze ormonali, neuropatie, stati ansiosi, isterici, ossessivi. Il prurito può essere anche il sintomo di infiammazioni o di allergie della pelle provocate da caldo, freddo, saponi, detersivi, profumi, cosmetici, pomate, indumenti di fibre sintetiche. Oppure è legato a stati particolari come gravidanza, menopausa, senilità. La terapia consiste anzitutto nell’eliminazione delle cause, quando è possibile individuarle. Comunque cercare di evitare di grattarsi, che può aggravare e complicare l’irritazione cutanea. Dieta priva di grassi, alimenti conservati, formaggi fermentati, crostacei e frutti di mare, té, caffè e alcool. Limitare i bagni, usare sapone neutro, evitare i profumi. Nel prurito generalizzato, se c’è secchezza della pelle, niente sapone, solo bagni tiepidi seguiti da applicazioni di talco mentolato o di alcool mentolato o di pomate acquistate dietro prescrizione medica. Forte prurito si ha anche nell’orticaria, caratterizzata da eruzione cutanea di colorito variabile dal rosso al biancastro, talora con febbre, nausea, vomito, diarrea. Spesso l’orticaria è un sintomo di allergia provocata da cause molteplici come alimenti, tossine batteriche, freddo, caldo, luce, medicinali. La terapia consiste anzitutto nell’individuare ed eliminare l’antigene, ossia l’agente fisico, chimico o biologico che ha provocato la sensibilizzazione allergica. Se l’orticaria tende a sparire spontaneamente o persiste, sono comunque utili bagni parziali o totali, freschi o molto caldi, meglio se addizionati con amido (500 g. per bagno) o con ammoniaca (30 g. per bagno) o con aceto (1 litro per bagno) o con crusca (500 g. per bagno in un sacchetto immerso).   Fonte: medicina33.com

 

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