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Cause psicologiche (impotenza psicogena). Sino all’ultimo decennio l’impotenza era stata attribuita a cause psicologiche per la maggior parte dei casi. Nell’uomo la presenza di disfunzione sessuale permette di svelare l’esistenza ad esempio di un disaccordo coniugale nel 25% dei casi. Depressione, nevrosi, stati ansiosi hanno frequentemente risvolti sulla sfera sessuale, e spesso i farmaci utilizzati nella cura di questi problemi mostrano ripercussioni negative sull’erezione. Una valutazione psicologica del paziente può essere fatta grossolanamente con l’anamnesi, ma nel caso la diagnosi si indirizzi verso un’impotenza su base psicogena, è bene che a occuparsene sia uno specialista con esperienza comprovata nel campo psicosessuologico. Cause neurologiche (impotenza neurogena). Per quanto riguarda le cause neurogene, bisogna innanzitutto valutare il ruolo del sistema nervoso nella fisiologia dell’erezione. L’erezione peniena è determinata da una complessa serie di eventi che coinvolge la coscienza, le afferenze sensoriali periferiche, il sistema nervoso autonomo (involontario) nella sua componente simpatica e parasimpatica, nonché meccanismi vascolari e ormonali, come abbiamo visto. I meccanismi nervosi responsabili dell’erezione nell’uomo non sono tuttora ben conosciuti. L’innervazione sensitiva del pene è data dal nervo pudendo, che nasce dal midollo spinale a livello sacrale. Esso fornisce un importante contributo alla funzione sessuale e alla sua interruzione. La stimolazione del parasimpatico porta immancabilmente all’erezione, mentre la stimolazione del simpatico porta alla detumescenza. L’innervazione parasimpatica ha origine a livello del midollo sacrale, quella simpatica a livello del midollo spinale nel segmento toracolombare. Un’alterazione del sistema nervoso in una delle sue parti può comportare un’anomalia dell’erezione. Le patologie più comuni sono rappresentate dal diabete mellito, che altera le terminazioni nervose periferiche, la sclerosi multipla che altera la sostanza bianca dei nervi, il morbo di Parkinson, l’ictus, l’alcolismo, con una genesi simile al diabete. Impotenza da cause iatrogene. L’impotenza può essere causata ad esempio dall’uso di farmaci. E stata riportata un’incidenza del 25% di impotenza indotta da farmaci in soggetti che si sottoponevano a visite ambulatoriali. E stata riferita disfunzione sessuale con digossina, clofìbrato, quasi tutti gli antipertensivi, specie betabloccanti, simpaticolitici (alfa metil dopa, guanetidina e clonidina), i diuretici (l’idroclorotiazina nel 36% e lo spironolattone nel 30% dei casi); nonché gli agenti anti H 2 utilizzati nella cura dell’ulcera gastroduodenale e altri. Altre cause indotte dall’esterno possono dare impotenza: rottura dell’uretra traumatica, malattia di La Peyronie (che è caratterizzata dalla formazione di una placca di tessuto fibroso a livello dei corpi cavernosi), il carcinoma del pene, il priapismo (cioè l’erezione prolungata oltre ogni limite di tempo, che determina danni vascolari e al tessuto erettile; può avvenire per malattie come l’anemia falciforme, leucemie, traumi, eccessi di farmaci o alcol, eccessi alimentari, fenomeni infettivi o per cause primitive, sconosciute), la cui frequenza si è diffusa con il diffondersi delle terapie farmacologiche intracavernose con farmaci vasoattivi; chirurgia colo-rettale, chirurgia radicale per carcinoma della prostata, chirurgia vascolare sui grossi vasi dell’addome o degli arti inferiori, conseguenze della radioterapia, chirurgia della colonna vertebrale lombare. Anche all’insufficienza renale cronica e al conseguente stato di intossicazione uremica cronica che ne deriva si associano frequentemente disfunzioni sessuali, diminuzione della libido e sterilità. A ciò contribuiscono le alterazioni su vari organi dello stato uremico, le alterazioni conseguenti alla dialisi, i farmaci usati per la terapia di stati patologici sottostanti e condizioni associate all’insufficienza renale.


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