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Per molto tempo si è pensato che il desiderio sessuale fosse una prerogativa maschile. Oggi si sa che anche le donne lo provano, ma il loro desiderio appare più volubile e instabile di quello degli uomini. In una coppia, per esempio, capita abbastanza spesso che lui ne abbia sempre voglia, e lei ne abbia voglia, ma non sempre. In parte questo si spiega con la diversità biologica tra i sessi. Secondo alcune teorie, infatti, il desiderio femminile seguirebbe gli alti e bassi dei livelli ormonali che, nel corpo della donna, ogni mese hanno delle fluttuazioni. In particolare, quando si abbassano gli androgeni (e cioè gli ormoni che principalmente influenzano il desiderio sessuale). In realtà il desiderio oscilla in maniera diversa da donna a donna. Alcune hanno più voglia di fare l’amore nel periodo dell’ovulazione, altre durante le mestruazioni. Certe donne notano che il loro appetito sessuale diminuisce poco prima delle mestruazioni, per colpa di una fastidiosa tensione generale (in questo caso può giovare l’assunzione di vitamina B). Ci sono donne, poi. che hanno un desiderio abbastanza costante, ma lo perdono quando prendono la pillola contraccettiva. Se questo succede, vale la pena di cambiare prodotto, perché con una pillola di diverso dosaggio ormonale l’inconveniente può sparire. Una delle situazioni più classiche, in cui le donne vedono diminuire la loro voglia di fare l’amore, è il periodo che segue la nascita dì un bambino. In parte questo può essere dovuto all’assestamento ormonale, in parte alla speciale condizione psicologica in cui si trova. Bisogna tener presente che il desiderio sessuale, pur avendo delle radici biologiche, è fortemente influenzato dallo stato d’animo, dall’esperienza personale, dall’atmosfera. dalla relazione di coppia. La stanchezza psicologica, la routine, l’incomprensione agiscono sul desiderio sessuale come potenti sonniferi. L’amore, la fantasia e il piacere di stare insieme ne sono invece l’alimento. Oggi si sente parlare abbastanza spesso di “crisi del desiderio”. C’è chi sostiene che è la reazione normale all’ubriacatura di sesso che si è fatta qualche anno fa. I sessuologi invece la considerano una vera e propria disfunzione sessuale, che può colpire tanto gli uomini che le donne. Si tratta non più della fisiologica oscillazione del desiderio, ma di un calo progressivo e irreversibile. Spesso la crisi del desiderio maschera una depressione. Molte volte invece nasconde un problema coniugale. In questi casi è inutile, se non dannoso, ricorrere a espedienti come l’uso di alcool e droghe. In ogni modo, come si fa a mantenere vivo il proprio desiderio? A ridargli vivacità. se si è un po’ scolorito? Il segreto, dicono i sessuologi, sta nel capire che il desiderio non si rinnova per una spontaneità naturale. Va coltivato, imparando a destreggiarsi tra la confidenza, necessaria alla buona intesa sessuale, e il bisogno di continue sorprese, di novità. Sarà la fantasia, con le sue invenzioni, a garantire la sorpresa. Ma, nel gioco sessuale, per non ripetere sempre lo stesso copione, bisogna anche saper assumere ruoli diversi, essere una volta soggetto, una volta oggetto, una volta attivo, una volta passivo, una volta quello che desidera, l’altra quello che è desiderato.

 

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