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Sintomi e trattamenti per la carie dentale e soprattutto quali sono i rischi della carie dentale.

Se passate la punta della lingua sui denti qualche ora dopo averli puliti con lo spazzolino, potrete sentire delle chiazze di una sostanza appiccicosa, leggermente ruvida. Questa sostanza, detta placca dentaria, è formata da muco, particelle di cibo e batteri e si forma principalmente fra i denti e nei punti in cui il dente si unisce alla gengiva. I batteri della placca scindono lo zucchero degli alimenti e in questo processo si forma un acido. che erode lo smalto formando una piccola cavità: l’inizio della carie. Se la carie non viene curata, l’acido passa attraverso lo smalto e poi erode la dentina sottostante. La dentina contiene piccoli canali che portano alla polpa, e i batteri passano attraverso i canalicoli e infiammano la polpa. L’organismo risponde inviando una maggiore quantità di globuli bianchi alla polpa per combattere i batteri. Man mano che i vasi sanguigni si dilatano per ricevere questi globuli bianchi in più, premono sui nervi all’interno del dente provocando il mal di denti. Se la carie non viene curata, la polpa alla fine soccombe all’infezione e muore . Di conseguenza cesserà il mal di denti, ma si potrà avere un ascesso. Quali sono i sintomi? Nelle prime fasi della carie il sintomo principale è costituito da un lieve mal di denti quando si mangia qualche dolce o un cibo molto caldo o molto freddo. Se la carie continua, si sentirà un sapore sgradevole proveniente dal dente, dovuto al cibo stagnante e ai batteri nella cavità. Se si raggiunge lo stadio finale della carie, la polpa si infiamma e si può avere un dolore persistente dopo aver mangiato dolci o aver ingerito cibi caldi o freddi. Talvolta è difficile localizzare il dente che duole. Quanto è frequente il problema? La carie dentaria è una delle affezioni più comuni dell’umanità, specialmente nei paesi sviluppati, in cui le persone consumano grandi quantità di zucchero. In Italia, i bambini all’età di 7-8 anni hanno una media di 3 denti cariati, otturati o estratti. Quali sono i rischi? La carie dentaria generalmente non costituisce un serio pericolo per la salute, ma vi è rischio per i cardiopatici, la cui malattia potrebbe essere peggiorata se i batteri di un dente morto entrano in circolo . Inoltre se siete affetti da emofilia, l’estrazione di un dente deve essere praticata solo in ospedale. Che cosa fare? Riducete al minimo la carie avendo buona cura dei vostri denti. Pulitevi regolarmente con lo spazzolino, limitate il consumo di zuccheri, usate un dentifricio contenente fluoro e andate regolarmente dal dentista. Egli vi farà fare una radiografia panoramica delle arcate dentarie quando la giudicherà necessaria. Essa potrà rivelare la presenza di piccole cavità al di sotto delle otturazioni. Qual è il trattamento? Nel momento in cui i sintomi provocano sofferenza non è possibile fare granché. Compresse di analgesici come l’aspirina possono dare qualche sollievo fino a quando potrete andare dal dentista. Per alleviare il dolore nelle prime fasi della malattia, il dentista di solito pone nella cavità una medicazione sedativa o un’otturazione provvisoria contenente essenza di garofano e ossido di zinco. Dopo che l’infiammazione è scomparsa, l’otturazione provvisoria viene sostituita con un’otturazione permanente. Se la carie è avanzata, può essere necessario pulire la cavità pulpare e otturarla o perfino estrarre il dente.    


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