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Palermo, sabato 6 febbraio 2016 ore 07:00 solita passeggiata mattutina con il mio caro amico cane, un venticello gelido e tagliente forse 6 gradi comunque il cielo sereno. Passeggiamo solito giro, entriamo per la Via Carella, notiamo un grosso incolucro di colore Biancastro un sacchetto a circa 40 metri da noi.  700senzaDapprima sembrava una catasta di vecchi vestiti, ma più ci avvicinavamo, più l’involucro ci creava preoccupazione di ciò che la nostra mente si rifuitava potesse esesere. Sì era un uomo. Il mio sguardo incrocia quello dello spazzino che in quel momento spazzava quel tratto di strada, il quale mi assicurava che si trattava di una persona e che era viva, stava solo dormendo. Un uomo disperato uno dei tanti senza tetto. Senza tetto, perchè “altri” hanno deciso così.

IMG_1100 Penso che il nostro Paese stia producendo solo povertà e nient’altro. Penso che davanti a tutto questo bisognerebbe essere consapevoli che è arrivato il tempo di cambiare seriamente le cose. Scusate lo sfogo, ma sono indignato e seriamente preoccupato.

La Costituzione

Articolo 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Articolo 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Articolo 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

 

Pubblicato Antonio Minnella

 

 

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