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La Polizia di Stato ha identificato e tratto in arresto un 45enne, palermitano, residente nel quartiere “CEP”, ritenuto responsabile del reato di incendio aggravato.
L’uomo, ieri pomeriggio ha letteralmente messo a “ferro e fuoco” la zona di un ampio parcheggio condominiale in via Malaspina.
Con atteggiamento circospetto ed abbigliato in modo tale da non essere subito riconoscibile, si è aggirato per lunghi minuti nell’area delimitata, generando sospetti e paure in più di un condomino.
L’uomo è stato notato allontanarsi dall’area condominiale subito dopo aver ricevuto richiesta di chiarimenti dai condomini e poco prima che un ciclomotore parcheggiato nei pressi dell’androne fosse interessato da alte fiamme che, praticamente, lo danneggiavano irrimediabilmente.
Il forte vento faceva sì che le fiamme si propagassero, velocemente e senza che i numerosi presenti potessero impedirlo, ad altri tre ciclomotori e due vetture parcheggiate nei pressi.
Annerita la porta d’ingresso di una limitrofa scuola statale superiore e compromessi vetri e tapparelle di un’abitazione del secondo piano dello stabile.
I poliziotti, giunti in via Malaspina insieme a numerose pattuglie dei Vigili del Fuoco, grazie alle preziose immagini registrate dalle telecamere condominiali riuscivano a risalire all’incendiario, che risultava essere ex genero di un condomino, quest’ultimo, per altro, proprietario del primo motociclo incendiato.
Il condomino, ascoltato dai poliziotti, raccontava loro degli asti e degli attriti intercorsi da parecchi mesi con l’ex genero e sfociati in un desiderio di rivalsa e vendetta, alla luce di quanto accaduto, incontenibili. Una rabbia che, per manifestarsi in tutte le sue potenzialità, non si era fatta scrupolo di interessare altri mezzi e strutture e mettere a repentaglio la vita di altri condomini, se è vero che le fiamme avevano raggiunto un’altezza superiore ai 5 metri ed avevano sfiorato balconi, finestre di abitazioni abitate nonché alcuni cassonetti della nettezza urbana.
Il piromane, quando ancora i Vigili del Fuoco erano impegnati nelle operazioni di spegnimento, era già rincasato nella sua abitazione del CEP e, con gli stessi abiti indossati durante il raid ed immortalati dalle telecamere, stava dormendo a letto; lì i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, lo hanno trovato prima di trarlo in arresto.
Stamani, in sede di “direttissima”, l’arresto del 45enne è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

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