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La Polizia di Stato, segnatamente personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha tratto in arresto M.G., 17enne di piazza Danisinni, poiché responsabile del reato di furto aggravato di ciclomotore, in concorso a complice, allo stato ignoto.
Il furto del quale si è reso responsabile il 17enne, insieme ad un complice, si è concretizzato all’interno del box di un’area condominiale di via Leandro Alberti.
Per sfortuna di M.G., benché avvenuta a tarda notte, l’effrazione della porta, l’irruzione nel box ed il furto del ciclomotore, un’Honda “SH”, è stata notata dal proprietario del mezzo che ha informato il “113” della fuga dei due malviventi in direzione piazza Cappuccini, fornendone una sommaria descrizione.
In effetti, quanto accaduto in via Alberti, appare chiaramente riconducibile ad un altro episodio avvenuto qualche ora prima ad un centinaio di metri di distanza, in via Nina Siciliana: all’interno di un’altra area condominiale, infatti, intorno alle 02:00, due malviventi a bordo di scooter, indicato per modello e targa, si erano pericolosamente avvicinati alla zona box, destando nei condomini più di un dubbio sulle loro intenzioni.
L’immediata segnalazione al “113” ed il contestuale arrivo di una pattuglia della Polizia di Stato, vista dai malviventi, li aveva, probabilmente, scoraggiati all’azione, ma non convinti ad abbandonare del tutto il progetto criminale.
Alle 5:00 di mattina, un’altra allarmata segnalazione giungeva al “113” dal condomino dello stabile di via Leandro Alberti, laddove gli stessi malviventi di via Nina Siciliana, stavolta, avevano portato a termine il blitz; numerose pattuglie di polizia venivano fatte convergere nella zona di via Cappuccini e del centro cittadino, così da cinturare la zona e precludere ogni, possibile, via di fuga ai malviventi.
A disposizioni dei poliziotti, oltre alle descrizioni dell’abbigliamento indossato dai ladri, anche un frammento alfanumerico del targhino del ciclomotore usato per raggiungere le vie Alberti e Nina Siciliana.
In men che non si dicesse, i poliziotti, consultando i loro archivi informatici, riuscivano a ritenere con buona approssimazione che il proprietario del mezzo potesse risiedere in zona “Danisinni”: il mezzo rubato, trainato da un secondo ciclomotore, con a bordo due malviventi, veniva intercettato, proprio in Piazza Danisinni, a breve distanza dall’abitazione di M.S..
Il centauro a bordo del ciclomotore marciante riusciva a far perdere le proprie tracce mentre M.G. veniva bloccato e tratto in arresto.
Indagini sono in corso per passare in rassegna altri raid condominiali, avvenuti nel recente passato, in zona limitrofe alla via Nina Siciliana, in relazione ad eventuali responsabilità di M.G..


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