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Te lo do io il turismo: l’impresa individuale che non ti aspetti.  Qualche anno fa, durante un comizio di campagna elettorale, il candidato sindaco Oillando urlava – in evidente stato di agitazione, per poco non gli pigliava un coccolone – il suo programma politico alla folla accorsa nella piazzetta di Tommaso Natale. Secondo la Questura vi erano trentadue avventori, tra i quali sette che transitavano in pareo verso Sferracavallo; quindici tra ambulanti fruttaroli e venditori di accendini a forma di cesso; nove tra ragazzini che sparavano miccette ai palloncini con la sua effige ed infine io, ancora senza smartphone, ma sempre interessata agli eventi pop. Nel programma dell’aspirante sindaco, un punto di grande impatto riguardava lo smantellamento dei contenitori di persone, propriamente detti centri commerciali. Considerando che, nel frattempo a Palermo hanno costruito almeno una treina (consentitemi la licenza poetica) di centri commerciali, dislocati in quartieri strategici della città; e aperto e chiuso a velocità supersonica qualche centinaio di attività commerciali nelle vie del centro, l’intento di favorire il fiorire delle ditte individuali, comunque, non è venuto meno.

223730431-6c458cda-1650-4708-a72c-e6facbd53327Se attraversi corso Vittorio Emanuele negli orari più disparati del giorno e della notte, non puoi non accorgerti di un consistente numero di imprese individuali che beneficiano del franchising da una holding che ha filiali ed affiliati in tutto il mondo (ci siamo capiti, no?), ovvero i mendicanti con il posto assegnato. Di mattina c’è il bivaccoso sulle scale della chiesa ai Teatini, il quale data l’ora, ti chiede un caffettino, ma anche un sospeso a buon rendere. Qualche metro più in alto, trovi il signore seduto sul marciapiede col cane ed il cartello: “ho cinque figli, dimmi come devo fare per smettere”. Il quale si alterna a quello che, nel tardo pomeriggio, domanda una sigarettina. I due infatti, condividono lo stesso spazio assegnato. Passo davanti a lui, ogni giorno alle venti circa, ma non ha ancora capito che non fumo. Di fronte alla Cattedrale staziona l’onesto, quello che ti viene incontro con il braccio teso e dice: una monetina per una birretta. Insomma, sai che fine faranno i soldi investiti e che effetti avranno a medio termine, infatti piscierà la birretta che tu hai sovvenzionato nel porta vaso a piazza Bologni. Questi, si alterna con il venditore di ombrelli apri, chiudi e getta, ma solo quando pioviggina. L’ombrellaio, normalmente durante il sereno variabile sta ripiegato e nascosto dietro le balaustre della Cattedrale, per manifestarsi alla velocità della fibra appena pensi: cazzo, sta piovendo! Il Pomeriggio è tutto un via vai di turisti. Transitano con la testa per aria all’incirca tra le 14.00 e le 15.45, l’orario di chiusura di tutti i negozietti che a quell’ora osservano la pennica e ripudiano l’orario continuato, cosa da work alcoholic, da gente che non sa godersi i piaceri della vita. Queste piccole attività sono come delle bombette ad orologeria, hanno il timer attivato, in media restano aperte dai ventotto ai quaranta giorni. Un disastro… Ma andare al porto per chiedere a che ora attraccano le navi da crociera e aspettare sorridenti un gregge di tedeschi col calzino bianco e il sandalo francescano, è così complicato? Strategie di marketing che non ti spiega nessuno. Eppure basterebbe partecipare ad un master del cingalese che si materializza non appena una nuvola nera e una folata di vento fa presagire una pioggia di affari, per capire come intuire cosa vuole il mercato e sopratutto a quale ora del giorno.

 

 

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