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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO FERMA UN QUARANTENNE PALERMITANO PER TRAFFICO DI DROGA
La Polizia di Stato ha proceduto al “fermo” di DARICCA Fabio, pregiudicato palermitano, ritenuto gravemente indiziato di avere detenuto ai fini di spaccio sostanza stupefacente del tipo cocaina e per avere usato violenza nei confronti dei poliziotti intervenuti.
Il provvedimento adottato nei confronti del soggetto si colloca all’interno di una più ampia attività di repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, a seguito della quale la Squadra Mobile di Palermo, diretta dal dott. Rodolfo Ruperti, ha ritenuto che il DARICCA, già noto per precedenti condanne e per il suo coinvolgimento nell’operazione antimafia “Addio Pizzo 5”, avesse avviato sul territorio di Villagrazia di Carini (PA) un fiorente commercio di sostanze stupefacenti di vario genere.
Qualche giorno fa il malvivente era stato notato muoversi in auto nel territorio di Carini, per poi fermarsi in prossimità di un immobile, verosimilmente utilizzato per occultare lo stupefacente; il personale operante decideva di procedere al controllo del soggetto il quale, accortosi della presenza degli equipaggi, fingeva di arrestare la marcia per poi accelerare e darsi repentinamente alla fuga, tentando addirittura di speronare l’auto di servizio che gli aveva intimato l’ALT; nel frattempo, dal finestrino dell’autovettura, lanciava un involucro, contenente circa 50 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, che veniva immediatamente recuperato dagli agenti. Contemporaneamente, altri equipaggi, nel frattempo sopraggiunti, proseguivano nell’inseguimento del DARICCA, il quale però faceva perdere le proprie tracce.
Ritenendo che altro stupefacente potesse essere celato all’interno dell’immobile, si procedeva successivamente ad una perquisizione locale, a seguito della quale, in un’aiuola, collocata di fianco al fabbricato, veniva rinvenuta, occultata sottoterra, una busta di cellophane con all’interno altre quattro buste, contenenti un quantitativo di cocaina di circa 200 grammi. Inoltre, venivano rinvenuti due bilancini di precisione, buste di cellophane e altri strumenti idonei al confezionamento dello stupefacente.
Tutta la sostanza rinvenuta, per un peso complessivo superiore ai 250 grammi, a seguito dei test di laboratorio risultava positiva al reagente “young” per cocaina.
Nel corso della serata e nei giorni a seguire continuavano le ricerche del fuggitivo, estese, con l’ausilio delle Volanti dell’ Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, anche al quartiere “Zen”, del quale il DARICCA è originario.
Nel pomeriggio di ieri, una volante notava un capannello di persone raggruppate in prossimità di un chioschetto di via Gino Zappa. Alla vista della Polizia, un soggetto si staccava dal gruppo, cercando di defilarsi a passo spedito tra le vie del quartiere, fino ad imboccare un vicolo delimitato da paletti, all’interno del quale le autovetture evidentemente non potevano avere accesso. A quel punto, con l’ausilio di altri colleghi tempestivamnete intervenuti, i poliziotti continuavano l’inseguimento a piedi, fino a rintracciare il DARICCA all’ultimo piano di una palazzina, dove si era introdotto; durante la fuga, il soggetto aveva cambiato parzialmente il proprio abbigliamento, disfacendosi della felpa di colore bianco con cappuccio che precedentemente indossava, nel vano tentativo di rendersi irriconoscibile ai poliziotti. Una volta raggiunto, con una mossa fulminea cercava nuovamente di sottrarsi al controllo e darsi alla fuga, ma veniva prontamente bloccato dagli agenti.
Alla richiesta delle ragioni per le quali fosse fuggito, l’individuo asseriva, in un primo momento, di aver litigato con la propria compagna e di aver trovato dimora presso la zia che, a suo dire, abitava in un appartamento di quello stabile, da dove affermava di essere appena uscito; poi cambiava versione, riferendo, invece, che si era allontanato repentinamente dal chiosco, in quanto vi si trovava in compagnia dell’amante ed era stato visto dalla moglie, ma gli agenti gli facevano notare che in prossimità del chiosco vi erano solo uomini.
A seguito di accertamenti più approfonditi, il personale identificava il soggetto per DARICCA Fabio e, riconoscendolo come colui che si era sottratto all’arresto nei giorni passati, procedeva all’accompagnamento presso la Questura.
Nei suoi confronti – il quale oltretutto sta attendendo una sentenza definitiva relativamente ad una condanna in primo grado a 13 anni di reclusione per traffico di stupefacenti ed è sottoposto per gli stessi reati alla misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Palermo – si procedeva al “fermo di indiziato di delitto”, associandolo presso la casa circondariale “Pagliarelli”.
Il provvedimento è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.


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