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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO SCOVA DUE NASCONDIGLI, ALLO ZEN, DI ARMI E DROGA. LO STUPEFACENTE NASCOSTO NEL VANO CONDOMINIALE DEL CONTATORE DELL’ACQUA

Un blitz della Polizia di Stato, lo scorso pomeriggio, ha fruttato il ritrovamento di armi e droga in due distinti magazzini e la denuncia di un giovane pregiudicato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Ad effettuare l’operazione, personale del Commissariato di P.S. “S.Lorenzo”. Gli agenti, in servizio di pattugliamento all’interno dello “Zen 2”, durante un giro perlustrativo, hanno notato come un capannello di giovani assembratisi nei pressi di un magazzino, in via Costante Girardengo, si sia sciolto velocemente.
I poliziotti hanno fermato ed identificato alcuni di essi ed uno, in particolare, è stato trovato in possesso delle chiavi di un lucchetto che assicurava il vano condominiale del contatore dell’acqua di uno dei tanti stabili della via.
All’interno, gli agenti hanno rinvenuto 51 involucri già confezionati, di hashish e marijuana, plausibilmente lasciati in giacenza ed ai quali fare ricorso per soddisfare le possibili richieste “last minute” di compratori assuntori.
Tale scoperta, unitamente al rinvenimento addosso allo stesso giovane, della somma di 1200,00 euro circa, lascia intendere come il giovane potesse essere il “fulcro” di una bene avviata attività di spaccio.
Quasi contestulamente, sempre allo “Zen 2” ma in altra zona della stessa via, il passaggio di una seconda pattuglia del Comissariato di P.S. “S.Lorenzo” ha generato lo stesso effetto, cioè l’allontanamento dei numerosi giovani fino a poco prima presenti su un marciapiede.
Gli agenti, stavolta, non sono riusciti a bloccare nessun giovane ma la perquisizione cui hanno sottoposto il magazzino nei pressi del quale i giovani erano adunati ha portato ad importanti scoperte.
Dopo l’apertura della porta blindata, si notavano diversi oggetti abbandonati da tempo e, ben occultato tra di essi, un fucile monocanna, smontato, con marca e matricola abrasi. L’arma è stata, naturalmente, presa in consegna dai poliziotti del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica che tenteranno di capire se essa sia stata impiegata in eventi criminosi.
In quest’ultimo caso, il sequestro è avvenuto a carico di ignoti.

 

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