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“Esprimiamo soddisfazione per l’avvio del confronto con le parti sociali sull’attuazione del sistema regionale di certificazione delle competenze della Regione Siciliana”.
A dichiararlo Giuseppe Messina responsabile regionale dell’Ugl Sicilia , a margine dell’incontro tenutosi ieri presso il dipartimento della formazione professionale dell’Assessorato regionale all’Istruzione.
“Siamo di fronte ad un atto dovuto – chiarisce il Reggente nell’Isola dell’Ugl – se pur in ritardo finalmente la Sicilia si potrà dotare di un repertorio dei titoli di istruzione formazione e qualificazioni professionali e di un sistema di certificazione in attuazione di quanto previsto dal decreto legislativo 13 del 2013 attuativo della legge  92 del 2012 e del decreto ministeriale 30 giugno 2015 sul quadro di riferimento nazionale delle qualificazioni regionali. In tal senso abbiamo chiesto tempi rapidi”.
“Per l’Ugl si tratta di una condizionalità ex ante della programmazione dei fondi strutturali 2014-2020 – sottolinea Messina – e di un sistema che mette in trasparenza le modalità formative e trasforma in ricchezza di competenze e professionalità che si certificano nel sistema della formazione”.
“Chiediamo l’attuazione di un sistema che costituisca il volano di accrescimento del capitale umano e di  raccordo con il mondo del lavoro che finalmente potrà beneficiare dei risultati formativi ottenuti costituendo una vera occasione di rilancio di opportunità nel mercato del lavoro”.
“Per l’Ugl serve chiarezza nel mondo formativo regionale ed attraverso il sistema regionale di certificazione che opera con procedure validate a livello nazionale, sarà possibile compiere un passo in avanti dato che non sarà consentito più a nessuno di improvvisarsi sull’erogazione dell’offerta formativa e potranno essere valorizzati mestieri che rischiano di scomparire”.
“Il processo in corso, già nelle prossime settimane,  – conclude Messina – dovrà avere risultati positivi anche per i lavoratori della formazione professionale visto che l’amministrazione attiva potrà pubblicare il bando per l’avvio delle attività formativa potendo contare sulla copertura finanziaria prevista dalla programmazione comunitaria 14-20”.

 

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