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Oggi vi scriverò di mare, di barche, di personaggi speciali e di luoghi incantati…

Quando uscite dalla città di Palermo utilizzate la statale 113, quella che costeggia il mare, in città si chiama via Messina marine…non via Messina montagne… raggiungete l’incrocio di Ficarazzi e svoltando a sinistra vi avvicinate al mare. Qui la strada accompagna le onde e quando c’è vento, la nuvola di mare vi raggiunge con il suo profumo di salsedine, e vi avvolge…

Poi raggiungete Aspra … che è frazione di Bagheria ma che ha una sua storia, di mare e di pesca.

Tra le vie del borgo si respira l’aria antica di tonno e pesce sott’olio, in tempi moderni un museo presenta al mondo intero la storia del’Acciuga attraverso documenti antichi e attrezzi usati per la pesca e per la salagione.

mongerbinoPoi la strada prosegue sempre costeggiando il mare verso il Mongerbino, è da lì che si vedono dei panorami mozzafiato, ci si ferma all’Ippocampo e scendendo verso il mare quasi viene voglia di tuffarsi dalle terrazze….poi si prosegue verso il confine con Santa Flavia e si scende a piedi al lido del carabiniere. Costeggiando la scogliera si raggiunge il faro di Capo Zafferano con la scorta del gabbiano reale che nidificando sungo le scogliere qui ha trovato un luogo perfetto per le colonie di nidiate.

Se un leggero languore vi assale non preoccupatevi, in tre o quattro minuti si raggiunge porticello_03Porticello, “pirrera”, anticamente chiamato così in quanto luogo di grotte di tufo, e al porticciolo dei pescatori, tra un gozzo ed un peschereccio potete degustare un buon pranzo a base di pesce bevendo del buon vino bianco locale. Nel primo pomeriggio al rientro dei pescherecci potrete anche acquistare dell’ottimo pesce fresco, a prezzi davvero modici. Questo porto di pesca è secondo a quello di Mazara per la pesca d’altura e il primo di importanza per la pesca di piccolo cabotaggio.

Prendetevela comoda…un po di relax lungo la passeggiata lungomare, un bagno alla piccola spiaggia di del bellissimo borgo di Sant’Elia…dove anticamente nell’epoca della baronia di Solanto, aveva sede una delle più antiche tonnare, dove i pescatori non erano semplici pescatori, ma tonnaroti, faranzoti, lentaroli e tataronari..qualche fotografia a Crocicchia, il bel promontorio dedicato a Sant’Anna …e via……verso un’altra avventura.

Potrete organizzare facilmente questa giornata, ma potrete anche prenotare un tour in pullman con visite guidate visitando il sito www.sicilytouristclub.it vi aspetto, il presidente, Daniela Arduino

 

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