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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN GIOVANE PUSHER PALERMITANO, SORPRESO A SPACCIARE ALLO ZEN

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha tratto in arresto PECORARO Tommaso, pregiudicato 29 enne dello Zen, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Erano, circa, le 22.30, quando tre volanti appartenenti, rispettivamente, all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ed ai Commissariati “San Lorenzo” e “Mondello”, nel corso di specifici servizi di prevenzione e contrasto al crimine all’interno del popolare quartiere ZEN 2, hanno notato, nei pressi di un padiglione, un uomo seduto su una sedia in plastica, in compagnia di diverse persone.
Al passaggio delle pattuglie, una voce femminile da un balcone vicino, ha gridato, rivolgendosi al gruppo di persone sottostanti, “TOMMY ACCURA…”.
A seguito del pittoresco, ma efficace, avvertimento, l’uomo seduto sulla sedia in plastica si è alzato di scatto, scappando precipitosamente verso la via Agesia di Siracusa. Ne è nato un rocambolesco inseguimento, durante il quale l’uomo, nel tentativo di scavalcare una ringhiera in ferro per sfuggire al controllo dei poliziotti, è rovinato a terra, ma imperterrito, seppur claudicante, ha proseguito la sua disperata fuga; gli agenti lo hanno raggiunto e sono riusciti a bloccarlo; inevitabile, a quel punto, per il giovane palermitano un’accurata perquisizione: opportunamente occultati all’interno di una tracolla che teneva ben stretta, 73 involucri in cellophane trasparente contenenti hashish e 28 contenenti marijuana, nonché denaro contante pari a più di 300,00 euro, in banconote e monete, tutto naturalmente posto sotto sequestro.
Al termine del controllo il soggetto è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e condotto presso gli uffici del Commissariato di P.S. San Lorenzo; successivamente, poiché lamentava dolori alla gamba e al braccio, dovuti alla caduta durante la fuga, è stato accompagnato da personale “118”, scortato dagli agenti, presso un nosocomio cittadino per le cure del caso.
Ieri, il GIP ha convalidato l’arresto del pusher ed ha disposto a suo carico la misura cautelare degli Arresti Domiciliari, con dispositivo elettronico di controllo (Braccialetto Elettronico).

 

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