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“Mentre il Governo regionale del presidente Rosario Crocetta canta vittoria per la proroga ottenuta dal Ministero dell’ambiente che autorizza il conferimento in discarica dei rifiuti prodotti dai comuni siciliani per altri sei mesi, i dipendenti degli Ato in liquidazione, che attendono il passaggio nelle Srr, possono aspettare”.
A dichiararlo Giuseppe Messina, Responsabile regionale dell’ Ugl Sicilia.
“In fin dei conti – dice il sindacalista – per i dipendenti degli Ato in liquidazione di Agrigento Ovest, Palermo Ovest, Palermo Est e Trapani Sud si tratterebbe di dare seguito a quanto previsto dall’articolo 19 della legge regionale 9 del 2010 e cioè il passaggio di tutto il personale nelle nuove società. Ed invece si parla di nuovo disegno di legge che dovrebbe miracolosamente risolvere ogni problema nel comparto siciliano dei rifiuti, continuando dopo tre anni e mezzo a procrastinare la soluzione senza affrontare le questioni. Altro che rivoluzione”.
“In un comparto, come quello dei rifiuti, gestito fuori tempo massimo – dichiara Alessandro Franchina, referente della Federazione Igiene Ambientale dell’Ugl al tavolo regionale presso l’assessorato regionale dell’energia – ecco spuntare l’ennesima ordinanza del presidente Crocetta”.
“In ben 8 giorni ne sono uscite 3 – aggiunge –  ovviamente va precisato che queste sono super ordinanze in quanto condivise direttamente con il ministero dell’ambiente. Di fatto in Sicilia non siamo in grado né di scrivere né tantomeno di far rispettare un’ordinanza o una legge”.
“Praticamente si è certificato quello che abbiamo ribadito dal primo giorno del suo insediamento, avvenuto ormai più di tre anni e mezzo fa, della totale e completa inadeguatezza del Governatore e di tutti i suoi governi”.
Come già avvenuto per le delibere di giunta che esprimevano parere sulle dotazioni organiche delle 4 Srr (Agrigento Ovest, Palermo ovest, Palermo Est e Trapani Sud) oggi l’Ugl punta ancora una volta contro questo governo perché dall’ordinanza 5/rif del 8/6/16 emergono fortissime perplessità sulla salvaguardia di tutti i livelli occupazionali che interessano oltre 11 mila lavoratori in servizio presso presso i 27 Ambito territoriali ottimali”.
“Alla luce di tutto ciò – prosegue Franchina – ancora aspettiamo un incontro con l’assessore Contrafatto,  affinché ci tolga una volta per tutte queste perplessità, e chiediamo che si determini immediatamente, senza tener conto delle prescrizioni della giunta regionale, e si tiri fuori l’atto amministrativo per l’avvio definitivo delle 4 Srr in questione”.

 

 

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