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PALERMO: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN “COLTIVATORE DIRETTO” DI MARIJUANA E SEQUESTRA UNA PIANTAGIONE “INDOOR”, ADIBITA ALLA COLTIVAZIONE ED ALL’ESSICCAMENTO DELLO STUPEFACENTE.
La Polizia di Stato ha arrestato Durante Francesco, 60enne palermitano, per coltivazione, produzione e spaccio di sostanza stupefacente. L’uomo dovrà, inoltre, rispondere di furto di energia elettrica.
Gli agenti della Squadra Mobile, durante un servizio di prevenzione e repressione di reati predatori nel quartiere “Falsomiele”, transitando lungo la via Morgante, hanno avvertito un forte ed acre odore, quasi fosse una fuga di gas, provenire da un’ abitazione.
Una volta individuato l’appartamento dal quale fuoriuscivano le strane esalazioni, gli agenti hanno avvertito provenire dallo stesso ambiente un forte ronzio, unitamente ai latrati di un cane.
Incuriositi, hanno provato a bussare alla porta dell’appartamento e non ricevendo alcuna risposta, hanno chiesto l’ausilio di una squadra dei Vigili del Fuoco per accedere.
Una volta entrati nell’appartamento, pur non trovando nessuno, hanno intuito che era abitato e come il ronzio e l’odore provenissero da una stanza completamente chiusa, garantita da sguardi indiscreti attraverso tapparelle completamente abbassate. Le pareti erano avvolte da carta argentata utile a meglio propagare l’illuminazione, creata da lampade, collegate ad un timer.
All’interno della stanza i poliziotti hanno ritrovato una sessantina di piante di marijuana, di altezza superiore al metro, cadauna.
La stanza era munita di una ventola di areazione dalla quale proveniva il ronzio ed in un vano attiguo era stato allestito una sorta di essiccatoio.
Gli agenti hanno anche constatato che, a dispetto dei sofisticati impianti di illuminazione ed areazione, l’appartamento non presentava alcun contatore di energia elettrica e, quindi, attraverso l’intervento di una squadra di verificatori Enel, ne hanno accertato l’allaccio abusivo alla rete pubblica.
I poliziotti sono riusciti a risalire al conduttore dell’appartamento che, messo alle strette dinanzi agli agenti, non ha potuto fare altro che riconoscere le proprie responsabilità, in relazione alla coltivazione dello stupefacente ed al furto di energia elettrica.
Il malvivente è stato accompagnato negli uffici della Squadra Mobile per gli ulteriori accertamenti di rito e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto presso la Casa Circondariale “Pagliarelli”.

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