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OPERAZIONE ANTICRIMINE NEL PARTINICESE: SANZIONI AD ESERCIZI COMMERCIALI, ARRESTI E DENUNCE
In data 15.6.2016, nell’ambito del piano operativo “Trinacria”, svoltosi nella zona del partinicese, la Polizia di Stato, segnatamente personale del Commissariato di P.S. “Partinico” e del Reparto Prevenzione Crimine ha coordinato i relativi servizi, avvalendosi della collaborazione della Guardia Costiera di Terrasini, dell’ASP di Partinico e della GDF di Partinico.
In particolare, sono stati effettuati mirati servizi ad esercizi e luoghi ricadenti nella giurisdizione del Commissariato partinicese.
I controlli presso un Centro Commerciale hanno portato ad una sanzione di 1500,00 euro per la mancata rintracciabilità del prodotto ittico con conseguente sequestro amministrativo di, circa, 5 Kg di pesce (pesce spada, orate, gamberone e gamberi) da avviare alla distruzione.
Nello stesso contesto, l’ASP ha imposto specifiche prescrizioni, avendo riscontrato inadeguatezze dovute a carenze igienico/sanitarie. La “cornice” dei servizi su strada, invece, ha permesso di controllare 66 persone, 39 veicoli e comminare svariate sanzioni al CDS per un importo di circa 7000,00 euro (mancanza di carta di circolazione, di patente di guida e di revisione), procedendo, per altro, al sequestro di due autovetture.
Sempre nell’ambito dell’ operazione, sono stati tratti in arresto due soggetti: FONTANA Rosario classe 1974, pregiudicato, su ordine del Tribunale di Palermo, dovendo scontare la pena di anni 1, mesi 9 e giorni 1, in regime di detenzione domiciliare, per il reato di ricettazione e VITALE Antonino, classe 1981, in applicazione di un provvedimento emesso dalla Procura Generale di Palermo, Ufficio Esecuzioni Penali, poichè riconosciuto colpevole del reato di tentata estorsione in concorso. L’uomo al quale è stata rigettata l’istanza di affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare e la semilibertà, deve scontare la pena della reclusione di anni 2, nonché il pagamento di una multa pari ad euro 300,00,00; già colpito da avviso orale, è figlio, riconosciuto tramite Sentenza di legittimazione del Tribunale Civile di Palermo, di VITALE Michele, inteso “fardazza”, nato a Partinico il 21.5.1957, fratello dei noti Vito e Leonardo, reclusi per mafia. I fatti che si riferiscono al VITALE Antonino si connettono al tentativo di estorsione commesso da costui – in concorso – in pregiudizio di un soggetto, consistiti nel farsi presentare alla vittima come Antonio VITALE detto “fardazza” (all’epoca dei fatti però il cognome del VITALE era diverso), quale persona in grado di “sciogliere persone nell’acido”, al fine di costringere la vittima a versare la somma di euro 11.000,00.
Vitale dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo.

 

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