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Palermo ha  un volto di sangue, sangue che cola tra le sue mura antiche e violente,  ma mai sazie di giustizia. Quella di due morti e di 5 feriti è il terribile bilancio della giornata del 25 giugno. Gli episodi sono due. Da un alto c’è stato l’omicidio a seguito di una lite tra vicini, in largo Pozzillo a Borgo Nuovo, dove per una lite tra vicini, per alcuni panni stesi, un uomo di 49 anni, ha ferito il suo vicino di casa e ne ha ucciso il padre, sparandogli in testa con una 7,65. Difficile l’intervento delle forze dell’ordine che si sono trovati a dovere fronteggiare i parenti dell’assassino che non volevano permetterne l’arresto e lo stesso omicida che si era barricato in casa. Nella tarda serata , invece, altro episodio cruento con una vittima. Questa volta la scena si sposta a Cruillas, dove una maxi rissa, proseguita a coltellate, si è conclusa con un morto per strada e 4 persone ferite da arma da taglio, mentre una sesta persona, forse il responsabile dei ferimenti, è attualmente ricercato dalla polizia.

Ricordiamo – dice il segretario provinciale della Consap Igor Gelarda- che Palermo è la terza città italiana per numero di omicidi dopo Napoli e Bari, almeno nel passato. Alla luce di quanto sta accadendo adesso, temiamo che possa guadagnare posti in questa speciale classifica negativa. Inoltre, in questo ultimo periodo è evidente un preoccupante aumento della criminalità in città, con particolare riguardo ai crimini violenti. Non soltanto omicidi e rapine, ma anche scippi e rapine in appartamento. Basti pensare al tentato omicidio di aprile a Ballarò del giovane Gambiano e al tentato omicidio ad opera di un cittadino egiziano, sempre nel centro di Palermo, di qualche giorno fa. O ancora o al duplice omicidio di Falsomiele a marzo scorso.  La polizia fa bene il suo dovere, ma certamente ha pochi mezzi e una scarsa attenzione da parte di chi dovrebbe garantire la sicurezza a livello centrale. E poi c’è una domanda che ci facciamo un po tutti noi  comuni mortali: se davvero chi delinque resti a scontare il suo debito con la società e venga neutralizzato per non compiere più crimini in futuro . Facciamo un esempio chiarificatore: l’uomo che oggi pomeriggio ha sparato a Borgo Nuovo, uccidendo il suo vicino, aveva una 7,65 ed aveva avuto già problemi con la giustizia per il possesso di armi, come leggiamo dai giornali. E ora ha ucciso un uomo ferendone un altro.

Smettiamola di prenderci in giro. Palermo è una città insicura e pericolosa. Ed è violenta, altro che eccitante.. E chi fa il poliziotto o il carabiniere lo sa perfettamente per tutto quello che vede o deve affrontare ogni giorno

 

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