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“La nostra organizzazione sindacale procede con la sua azione sensibile e costante nel fare da cassa armonica e da indirizzo con le proprie Federazioni Provinciali di riferimento, nel seguire anche dei fenomeni sociali, i quali possono investire chiunque, anche inaspettatamente, fornendo il proprio contributo e supporto, nella fattispecie il fenomeno del femminicidio e dei maltrattamenti in famiglia, di cui spesso le donne vittime di uomini che confondono l’amore con la possessione, non hanno il coraggio di parlare o per paura, o perche’ non sanno come muoversi e quindi a chi rivolgersi”. E’ quanto dichiara Filippo Virzi’, portavoce dell’Utl/Ugl di Palermo, a margine dell’iniziativa nazionale a cura della Polizia di Stato “Questo non e’ amore”, in corso oggi nel capoluogo siciliano.
“La nostra iniziativa – spiega Rosaria Maida, dirigente della Sezione Minori e Reati Sessuali della Squadra Mobile di Palermo, – si articolera’ sul territorio nazionale, il primo e il terzo sabato del mese, a partire da luglio, oltre che su Palermo anche nelle province di Sondrio, Brescia, Bologna, Arezzo, Macerata, Roma, L’Aquila, Pescara, Matera, Campobasso, Cosenza, Siracusa e Sassari, con la presenza di una postazione mobile della Polizia di Stato che ospitera’ un gruppo di esperti, costituito da un operatore della Squadra Mobile-sezione specializzata, da un medico/psicologo della Polizia di Stato, da un operatore della Divisione Anticrimine e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, nonche’ da un rappresentante della rete antiviolenza locale”.
“Anche se nel primo semestre 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015 i reati di violenza sulle donne sono in calo: -22,9% i femminicidi, -23,3% le violenze, -22,8 per cento i maltrattamenti – aggiunge Virzi’ – non bisogna abbassare la guardia, anzi anche la pur minima forma di controllo o disturbo continuo, esercitata in famiglia o nei luoghi di lavoro, da uomini violenti nei confronti di donne inconsapevoli ed indifese, rappresenta un inizio e quindi un campanello d’allarme per chi la subisce, quindi non va sottovalutata, in quanto sono i primi germi di una violenza psicologica iniziale, la quale potra’ anche trasformarsi nel tempo in violenza fisica”. “Su Palermo in particolare – conclude il sindacalista -, e’ notoria la grande esperienza maturata sula campo, e l’impegno profuso da parte della dottoressa Maida, e dal suo staff composto da personale altamente specializzato, pertanto il nostro sindacato ritiene lodevole l’iniziativa ‘Questo non e’ amore’, dunque che ben vengano altri eventi tematici, aiuteranno con l’informazione e la presenza sul territorio da parte delle forze dell’ordine a scardinare le paure e quindi ad incoraggiare tutte quelle donne, vittime sincronizzate di un amore malato, ad avvalersi prima che sia troppo tardi del giusto aiuto a tutela della propria vita e della propria dignita’ personale”.

 

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