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Poliziotti appartenenti all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, si sono recati nei pressi del quartiere C.E.P., dove su linea di emergenza ‘113’, era stata segnalata una violenta lite in famiglia.
Subito sul posto,i poliziotti, individuato l’appartamento da dove provenivano forti rumori, come di suppellettili che andavano in frantumi, hanno fatto ingresso all’interno dell’abitazione, ormai completamente devastata, con l’arredamento distrutto, mobiletti in frantumi, credenze completamente danneggiate, trovandosi di fronte un uomo, ferito ad una mano, ed una donna che con un pezzo di vetro a forma triangolare tra le mani, si stava procurando volontariamente delle ferite alle braccia.
Un’altra volante nel frattempo intervenuta ha chiesto, tramite Sala Operativa, l’intervento di personale medico 118.
Con non poche difficoltà, gli equipaggi, sono riusciti a dividere i due coniugi, ma la donna, ancora armata di vetro, si è rifugiata all’interno del bagno minacciando, con chiari gesti di togliersi la vita e farla finita.
Qui i poliziotti, constatando che dialogando non riuscivano a calmare la donna e rendendosi conto che questa era determinata a continuare a causarsi tagli su tutto il corpo, hanno approfittato di un momento di distrazione per bloccarla, afferrandole le mani.
Dopo averla immobilizzata i poliziotti, ferendosi a loro volta, sono riusciti a disarmare la donna salvandola, in sostanza, da se stessa.
Nel frangente è giunto sul posto personale medico ‘118’, che ha prestato le prime cure ad entrambi i coniugi.

 

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