Condividi, fallo sapere ai tuoi amici ! 

 

Si è svolta questa mattina a Palazzo dei Normanni a Palermo l’audizione richiesta dalla Ugl, alla commissione parlamentare servizi sociali e sanitari sulla questione dei lavoratori precari e dell’attuale stato in cui versa la sanità siciliana. La delegazione, composta dal coordinatore nazionale del settore docenza e dirigenza della federazione Ugl università Raffaele Lanteri, dal segretario regionale della Ugl sanità Renzo Spada e dal segretario provinciale di Catania della Ugl sanità Carmelo Urzì, accompagnati dal Responsabile dell’Ugl in Sicilia, Giuseppe Messina e dal segretario generale Ugl  territoriale etneo Giovanni Musumeci,il quale  ha avuto così modo di sollevare al presidente Giuseppe Digiacomo ed ai numerosi commissari intervenuti alcune questioni cardine che interessano da vicino il servizio sanitario regionale. A partire dalla cronica carenza di personale, per cui i pensionamenti e la mancata immissione in servizio dei vincitori di concorso nel 2012, tamponata da assunzioni a tempo determinato a volte anche per un solo mese, che sta provocando parecchi disagi alle aziende ospedaliere ed il conseguente accorpamento di reparti. Come la chiusura notturna del pronto soccorso di Messina, sostituito dal 118, o l’unificazione di strutture negli ospedali di Catania, con gravi ripercussioni sulle prestazioni erogate ad un’utenza che oggi è aumentata a dismisura in concomitanza anche con la presenza dei migranti nell’intera regione. I sindacalisti, inoltre, hanno ribadito come dal 2012 non si svolge più un concorso, mentre le graduatorie sono in scadenza il prossimo 31 Dicembre. Dal canto suo la commissione, tramite lo stesso presidente, ha espresso il massimo impegno per venire a capo di questa situazione difficile chiedendo, negli incontri previsti con il governo nazionale il prossimo 27 luglio ed il 2 agosto, un intervento per immettere in servizio i vincitori di concorso e far partire subito le procedure per i nuovi concorsi, considerato che gli strumenti necessari ci sono.

“Ringraziamo a commissione per averci ascoltato ed apprezziamo la buona volontà di tutti nel voler risolvere al più presto i nodi che attanagliano la nostra sanità, poiché non ci consentono l’erogazione di un servizio degno di un paese civile – affermano i delegati dell’Ugl. Registriamo, ancora una volta, la latitanza dell’assessore preposto e ci dispiace che non abbia voluto accogliere la nostra richiesta di incontro. Continuiamo questa battaglia, rimanendo vigili ed attenti affinchè gli impegni presi stamane vadano in porto, perché i 5 mila lavoratori precari della sanità possano avere certezze sul loro futuro, ma anche perché tutti i cittadini possano godere di servizi validi.”

Infine, nel corso dell’incontro si è anche discusso della paventata chiusura del pronto soccorso dell’ospedale “Vittorio Emanuele” di Catania, con il direttore generale dell’azienda ospedaliera stessa che ha assicurato i presenti che il punto di emergenza non chiuderà finchè non sarà trasferito nei nuovi locali dell’ospedale “San Marco” di Librino.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here