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Come sempre, lo sbarco nel capoluogo isolano di migranti tratti in salvo in acque internazionali è evento che coinvolge istituzioni ed enti volontaristici.
In questo contesto dovere e solidarietà lavorano a stretto contatto di gomito e l’assistenza ai migranti in difficoltà, non esclude la ricerca di chi voglia approfittare degli eventi e, per esempio, “infiltrarsi” attraverso i flussi migratori.
Allo scopo di scovare chi cerchi di raggirare i controlli, la Polizia di Stato, già all’atto dello sbarco dei migranti, ha predisposto una capillare attività di osservazione e verifica svolta dal personale della sezione “Antiterrorismo” della Digos.
In occasione dello sbarco di oltre mille migranti al porto di Palermo dello scorso 20 Luglio, i poliziotti della Digos hanno individuato un cittadino siriano, sospettato di essere in possesso di un passaporto falso e di avere declinato false generalità sulla sua identità, all’atto delle procedure di identificazione.
Gli accurati controlli cui sono stati sottoposti lo straniero ed il suo documento hanno confermato i sospetti: in particolare, personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica ha accertato la falsità del passaporto siriano esibito, alla luce di alcune difformità ed alterazioni riscontrate in laboratorio.
L’uomo, identificato per AL HASAN Ammar, cittadino siriano, cl. 1992, è stato tratto in arresto per il reato di possesso di documento falso valido per l’espatrio.
In data odiera, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto.

Palermo, 22 Luglio 2016

 

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