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“Quello che è andato in scena nel pomeriggio in Commissione Bilancio all’Ars e l’ennesima pagliacciata di una politica che ha finito il suo tempo e di un governo che forse pensa già alle elezioni. Alla nostra richiesta di audizione sugli effetti della applicazione dell’articolo 52 della legge 9 del 2015 e della mancata applicazione dell’articolo 20 della legge regionale 11 del 1988 il governo non si è presentato in commissione Bilancio e Finanze all’Ars è il presidente Vinciullo ha ritenuto opportuno non trattare l’argomento e rinviarlo chissà a quando, con un fare sbarazzino che la dice lunga sul reale clima prefettura che si respira al Parlamento Siciliano”.
Così Ernesto Lo Verso (nella foto), Segretario regionale della Federazione Autonomie locali  dell’ Ugl isolana, a margine dell’audizione. Presenti anche il Responsabile regionale dell’ Ugl Sicilia, Giuseppe Messina, il Reggente dell’Utl-Ugl di Trapani, Franco Fasola e del Dirigente sindacale Filippo Manzo.
Per l’Ugl gli argomenti eppure riguardavano migliaia di lavoratori e pensionati della Regione Siciliana che nonostante il quadro normativo di riferimento si trovano ad aspettare sette mesi almeno per ottenere la propria pensione ed aspettare altri 2 anni per avere riconosciuta la liquidazione. Una vergogna tutta siciliana.
“I dipendenti regionali oggi sono ultra cinquantenni – sostiene Lo Verso – e se  per esigenze di salute qualcuno dovesse chiedere, come già accaduto, una anticipazione sulla liquidazione maturata si vede rispondere che non ci sono soldi nel capitolo di bilancio n.108167.  E questa è una prassi che dura da qualche anno – aggiunge – grave tanto quanto grave l’assenza oggi del governo che dimostra di non essere assolutamente sensibile ai problemi legati ai diritti quesiti dei lavoratori”.
“Come Ugl Fna non molliamo la presa e proseguiremo l’azione sindacale per la difesa dei diritti dei lavoratori e dei pensionati della Regione siciliana – conclude il sindacalista – contro un governo regionale e parte della politica rappresentata al Parlamento Siciliano inadeguata a gestire l’ordinamento e distratta da beghe per elettorali che allontanano sempre più il cittadino da un sistema che non riconoscono più”.

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