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Il Questore di Palermo ha sospeso per 30 giorni la licenza di somministrazione di bevande ed alimenti relativa ad un locale nella zona della “Cala”, ai sensi dell’art 100 del T.U.L.P.S e della legge che regolamenta l’attività dei pubblici esercizi.

Il provvedimento è stato emesso a seguito dell’attività d’indagine, volta alla prevenzione ed al contrasto al crimine,  svolta da personale della DIGOS di Palermo  che ha effettuato, nei giorni scorsi, una perquisizione presso tale esercizio pubblico, dove al suo interno, occultata in un vano realizzato sotto il registratore di cassa è stata rinvenuta una pistola munita di cartucce, oggetto di furto, nonché, all’interno di un magazzino di pertinenza dello stesso esercizio, trovati un fucile, anch’esso rubato, munizioni e giubbotti antiproiettile. In quella circostanza è stato tratto in arresto, per i reati di detenzione illegale di armi e ricettazione, il 47enne palermitano Milazzo Antonino,  gestore del locale.

Alla luce di tali fatti ed alle conseguenti valutazioni circa la concreta possibilità che il locale in questione potesse essere punto di aggregazione e luogo di ritrovo di malviventi, costituendo un importante crocevia di affari criminali, con grave e concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, è stato emanato il provvedimento di sospensione della licenza del titolare per una durata di 30 giorni. Termine superiore, quindi, all’ordinario limite massimo di 15 giorni previsto dalla legge, in ragione delle particolari esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica che consentono all’autorità di P.S. di derogare a tale limite, applicandone anche uno maggiore.

 

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