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LA POLIZIA DI STATO ARRESTA UN MALVIVENTE PER EVASIONE DAGLI ARRESTI DOMICILIARI. L’ALLONTANAMENTO DAL DOMICILIO SEGNALATO DAL BRACCIALETTO ELETTRONICO

Dallo scorso luglio, da quando cioè fu sorpreso dalla Polizia di Stato a disattendere le prescrizioni della sorveglianza speciale cui era sottoposto, Luisi Armando era ristretto in regime di arresti domiciliari nella zona del quartiere Oreto.
Stavolta, a “vigilare” sulla condotta del malvivente, in primis a non evadere da quel regime, doveva essere il braccialetto elettronico ed il dispositivo tecnologico ha fatto la sua parte.
Ieri, a tarda sera, un messaggio di “allert” per “assenza ingiustificata al monitoraggio” del detenuto è pervenuto in Sala Operativa ed ha fatto scattare l’immediato controllo degli agenti.
Quando una volante del “Commissariato di P.S. “Oreto-Stazione” è giunta nei pressi di via Antonio Marinuzzi, gli agenti hanno notato Luisi, volto ormai noto alle Forze dell’Ordine, comodamente adagiato nell’abitacolo di una vettura ed intento a colloquiare con altre due persone.
L’uomo era consapevole della sua illegittima condotta tanto è vero che, a sua volta accortosi dei poliziotti, ha abbandonato in gran fretta l’abitacolo ed è entrato nel portone del suo domicilio.
Quando gli agenti hanno raggiunto il suo appartamento ed hanno bussato alla porta, hanno visto comparire sull’uscio Luisi che con sfrontatezza e finzione, ha negato ogni addebito e sostenuto di stare dormendo.
Luisi è stato tratto in arresto e quest’oggi è previsto il rito della “direttissima”.

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