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La Polizia di Stato, segnatamente gli agenti della Squadra Mobile di Palermo diretta da Rodolfo Ruperti, nella mattinata odierna, in esecuzione di un’Ordinanza emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari presso di Tribunale di Palermo Dott. ANFUSO, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica dr.ssa BEUX, ha tratto in arresto, sottoponendo al regime della custodia cautelare in carcere:

RANDAZZO Stefano;
ZAPPULLA Francesco;
DE LUCA Francesco Paolo;
DE LUCA Salvatore,
MICCICHÈ Manuel;
MICCICHÈ Benito.
In esecuzione della medesima ordinanza e con la collaborazione della SQUADRA MOBILE di Massa veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari:

PAVONITA Francesco Paolo, attualmente dimorante a MASSA.

In particolare, a carico dei predetti sussistono gravi indizi di colpevolezza per i seguenti reati:

ZAPPULLA Francesco, RANDAZZO Stefano, DE LUCA Francesco Paolo e MICCICHE’ Manuel, per rapina aggravata in concorso e porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo;
MICCICHÈ Benito, per porto illegale di una pistola.
DE LUCA Salvatore e DE LUCA Francesco Paolo, per detenzione in concorso di due pistole;
De LUCA Francesco Paolo, per detenzione di sostanza stupefacente non meglio identificata dal valore di circa 600€;
PAVONITA Francesco Paolo, sottoposto agli arresti domiciliari, per detenzione illegale di pistola.

L’esecuzione dei provvedimenti costituisce l’esito di un’articolata attività di indagine avviata dalla Squadra Mobile di Palermo, a seguito della rapina patita la mattina del 13 gennaio u.s. da un poliziotto in servizio presso la Questura di Palermo.
Il poliziotto, mentre libero dal servizio percorreva a piedi la via Matteo Bonello, sita all’interno del popolare quartiere del “Capo”, veniva aggredito e bloccato per terra da quattro malviventi armati di pistola a bordo di due motocicli, che ne privavano del denaro contante.
Le immediate indagini avviate, anche con l’ausilio di attività di intercettazione, consentivano di individuare i componenti del gruppo armato che perpetrava la rapina in argomento.
Già il giorno dopo l’ avvenuta rapina, a seguito di attività di perquisizione, si rinvenivano e sequestravano i due motocicli utilizzati dalla batteria di rapinatori e di proprietà del RANDAZZO e dello ZAPPULLA.
Il motociclo di quest’ultimo veniva rinvenuto mentre un terzo soggetto, per fare una “cortesia” allo ZAPPULLA lo stava spostando da un magazzino a lui riconducibile.
Le indagini consentivano di acquisire contezza dei rapporti di frequentazione tra i coindagati e riscontri in ordine alla loro partecipazione al grave episodio.
Nel contesto dell’attività si accertavano, inoltre, alcune condotte di detenzione e/o porto di pistole, così come, a carico del DE LUCA Francesco Paolo di detenzione di sostanze stupefacenti.  VEDI VIDEO
Si rappresenta che molti degli odierni indagati sono pregiudicati a vario titolo per reati contro il patrimonio o in materia di stupefacenti e tutti sono vicini alle famiglie mafiose del mandamento di “Porta Nuova”

 

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