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La Polizia di Stato ha tratto in arresto Onaghise Osamudiamen, 30enne nigeriano, ritenuto responsabile del reato di rapina.
Ieri pomeriggio, poliziotti appartenenti al Commissariato di P.S. ‘Oreto-Stazione’, durante il regolare servizio di controllo del territorio, transitando per Piazza Giulio Cesare, hanno notato una cittadina extracomunitaria che, chiedendo aiuto tra le lacrime, ha attirato la loro attenzione.
La donna, tumefatta in viso, ha riferito che pochi istanti prima, per futili motivi, era stata aggredita da un connazionale di sua conoscenza che, sferrandole pugni e tirandole con forza i capelli fino a strapparle diverse ciocche, le portava via il telefonino cellulare e circa 200 euro in contanti.
Gli agenti, dopo avere comunicato alla Sala Operativa la descrizione dettagliata dell’uomo fornita dalla vittima, si sono messi sulle tracce del rapinatore.
La profonda conoscenza del territorio ed una veloce, ma accurata, attività di indagine, ha condotto i poliziotti presso un’abitazione di via Pietro D’Aragona, dove all’interno di una stanza è stato scovato un uomo, trafelato e visibilmente agitato, che è stato identificato per Onaghise Osamudiamen 30enne nigeriano.
La perquisizione personale a cui Onaghise è stato sottoposto ha dato esito positivo, infatti nella tasca del pantalone è stato rinvenuto uno smartphone, che successivamente è stato riconosciuto come proprio dalla vittima.
L’uomo è stato tratto in arresto e, dopo le formalità dirito, condotto presso le camere di sicurezza della Questura.
In data odierna l’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

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