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La Polizia di Stato, ha tratto in arresto due pregiudicati palermitani, T.G. cl.63 e T.C. cl.64, ritenuti responsabili del reato di furto aggravato di energia elettrica e di acqua dalla rete idrica.
Poliziotti appartenenti alla Squadra Investigativa del Commissariato di P.S. ‘Libertà’, ieri mattina, nell’ambito di servizi mirati, volti al contrasto del sempre più frequente fenomeno dei furti di energia elettrica, si sono recati in via Pietro Bonanno dove erano stati segnalati consumi anomali di energia elettrica.
Giunti sul posto, notata la presenza di alcuni cavi ‘volanti’ e di tubi sospetti, gli agenti hanno richiesto l’ausilio di verificatori dell’Enel e di personale dell’Amap. Si è proceduto, quindi, al controllo di due unità abitative insistenti sulla predetta via.
Il personale Enel, dopo alcune verifiche, ha accertato la presenza di n.2 allacci abusivi, che fornivano energia agli immobili; al contempo personale dell’Amap ha riscontrato la presenza di un collegamento fraudolento alla rete idrica, mediante il quale si forniva acqua alle suddette abitazioni e alla relativa campagna. In particolare, il tecnico Amap ha accertato la mancanza del contatore e la predisposizione di una tubazione abusiva che riforniva di acqua le abitazioni oggetto di controllo.
I poliziotti hanno accertato come le due abitazioni fossero nella disponibilità di due pregiudicati palermitani che, dopo essere stati identificati per T.G. cl.63 e T.C. cl.64, sono stati arrestati, in flagranza del reato di furto aggravato di energia elettrica e acqua.
L’autorità giudiziaria ha convalidato entrambi gli arresti.

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