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Abbiamo appreso dagli organi di stampa dell’avvenuta assunzione di oltre 40 lavoratori in SRR Trapani Provincia Sud S.p.A. provenienti dalla Belice Ambiente S.p.A. in liquidazione. La UGL non può che felicitarsi con i lavoratori, ma è costretta a evidenziare alcuni particolari: La SRR ha fatto bene ad individuare per primi i lavoratori provenienti dai Comuni per come previsto dalla legge, ma non ha operato con trasparenza e legalità per gli altri lavoratori, applicando il criterio della graduatoria per territorialità”.
È quanto dichiara Alessandro Franchina, Responsabile provinciale della Federazione Igiene Ambientale dell’Ugl di Trapani.
“Si continua a utilizzare un metodo non conforme alla legge – sostiene – per individuare il personale da far assumere in SRR e proveniente dalla Società d’Ambito.
“Ci sono già casi concreti di lavoratori – commenta Franchina – che pur con una anzianità di servizio minore di altri si trovano assunti. Non si può disconoscere – prosegue – che il contratto di lavoro in Belice Ambiente non prevede l’individuazione e l’utilizzo del lavoratore in un solo cantiere, e non è certamente colpa del lavoratore se ha lavorato in un Comune piuttosto che in un altro”.
“Solo una graduatoria redatta secondo i criteri fissati dalla norma – sottolinea il dirigente sindacale – può dare trasparenza, legalità ed equità, tanto più che i posti disponibili sono 314 mentre i lavoratori in Belice sono oltre i 340”.
Per l’Ugl i lavoratori sono stati assunti, per come vuole la norma, previa risoluzione del rapporto di lavoro con la Società d’Ambito. Anche in questo caso va puntualizzato che con tale procedura si esclude la possibilità per il lavoratore di richiedere l’indennità N.A.S.p.I., stante che nella stessa non è stata inserita la giusta causa come la grande quantità di stipendi non ancora percepiti dai lavoratori.
“Ha dell’incredibile – conclude Franchina – che si è proceduto con una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro assistita dai sindacati e questi ultimi non hanno previsto la giusta causa al fine di far percepire ai lavoratori almeno le ultime 3 mensilità garantite dall’INPS”.

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