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La Polizia di Stato ieri notte ha denunciato in stato di libertà due minori palermitani, rispettivamente di 16 e 17 anni, resisi responsabili del reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.

La Questura di Palermo ha predisposto,  una serie di mirati interventi ad ampio raggio, volti a rafforzare i servizi  di controllo del territorio, con l’obiettivo di incidere efficacemente sulla prevenzione e sulla repressione dei reati, anche in relazione alla cospicua presenza di giovani, specialmente nei week-end, nei luoghi della “movida” cittadina.

Le denunce, sono maturate a seguito di un rocambolesco inseguimento operato da alcune pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico nei confronti di due giovani che, a bordo di motociclo, sono stati protagonisti di spericolate e sconsiderate manovre per le vie del centro storico, mettendo a repentaglio l’incolumità di numerosi passanti.

Intorno alle ore 03.30, nell’intenzione di sottoporre a controllo di polizia due giovani notati  a spingere uno scooter in Piazza San Domenico, una pattuglia di Polizia ha intimato l’ “Alt” nella vicina  via Discesa  dei Maccheronai.

 

Disattendendo l’indicazione degli agenti e accortisi di essere inseguiti appiedati, i due minori saliti a bordo dello scooter, nel frangente acceso, anziché proseguire la fuga in direzione  di piazza Caracciolo, hanno invertito la marcia ed accelerando repentinamente si sono diretti, intenzionalmente, contro gli operatori di polizia.

Con tale manovra, eseguita allo scopo di guadagnare la fuga, i due fuggitivi hanno rischiato di investire gli agenti, e solo grazie alla loro prontezza di riflessi, l’impatto non  è avvenuto.

Nel giro di pochi secondi, grazie alla comunicazione via radio della fuga dei due ragazzi, i poliziotti hanno ottenuto la preziosa collaborazione dei colleghi di un’altra volante che hanno disposto trasversalmente la loro vettura proprio in via Gagini, così da sbarrare la possibile via di fuga.

I ragazzi, vistisi in trappola hanno cercato una nuova inversione di marcia, ma sono stati raggiunti e con non poche difficoltà, vista l’energica resistenza opposta, bloccati.

Condotti in ufficio e dopo gli accertamenti di rito,  gli agenti hanno appreso dai due minori, rispettivamente 16 e 17 anni,  che la loro fuga ed il tentativo di sottrarsi al controllo, erano dovute alla mancanza di requisiti nonché della patente di guida idonea a condurre mezzi di quella cilindrata.

Al giovane trovato alla guida del mezzo, sono state contestate diverse infrazioni al codice della strada.

 

I minori  dopo essere stati indagati in stato di libertà per il reato di resistenza a pubblico Ufficiale, sono stati affidati agli esercenti della potestà genitoriale.

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