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La Polizia di Stato, segnatamemnte personale della Sezione Patrimoniale dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Questura di Palermo, ha effettuato nei giorni scorsi, ingenti sequestri patrimoniali, per un valore complessivo di circa 200.000,00 euro, nei confronti del palermitano CUTRONA Alessandro, classe 1984, già sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale della P.S., per la durata di 2 anni in quanto indiziato di appartenere all’associazione mafiosa “Cosa Nostra”. Su proposta avanzata dal Questore di Palermo Dr. Guido LONGO, il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, ha emesso il decreto con cui ha disposto, nei confronti del Cutrona, il sequestro di due attività commerciali di via Calderai, la prima operante nel campo della vendita di articoli casalinghi e di ferro, la seconda adibita a posto telefonico pubblico e internet point, nonché di un’autovettura. CUTRONA Alessandro annovera una condanna irrevocabile per i delitti di rapina aggravata e lesioni personali, in concorso (commessi nell’anno 2005) ed è stato attinto da ordinanza di custodia cautelare personale per due delitti tentati di estorsione, aggravati dall’utilizzo del “metodo mafioso” (commessi nell’anno 2010). Dalle sentenze appena richiamate emerge che l’uomo, unitamente a Gaetano Presti, suo correo, “si sia occupato dell’esazione della “messa a posto”, per conto dell’associazione mafiosa Cosa Nostra, indirizzando le richieste estorsive con una chiara evocazione del sodalizio e spendendone perciò la forza di intimidazione (dato l’espresso riferimento proprio alla messa a posto di un cantiere ed ai contributi per le famiglie dei detenuti)”.

Il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione nel richiamare le sentenze di condanna riportate, che manifestavano sia la piena adesione del CUTRONA alle regole e agli stilemi comportamentali mafiosi, sia la sua qualificata pericolosità sociale correlata a delitti di forte allarme sociale, applicava il 23.11.2015 la misura della Sorveglianza Speciale per la durata di anni due. L’espiazione della misura ha avuto inizio in data 11.01.2016.
Lo scorso 23 maggio, inoltre, il CUTRONA veniva arrestato nell’ambito dell’operazione della Squadra Mobile denominata “Maqueda” che permetteva di disarticolare un pericoloso gruppo armato, che per lungo tempo si era imposto sul territorio del centro storico di Palermo, terrorizzando i commercianti stranieri. I soggetti tratti in arresto, vicini alle famiglie mafiose di “Palermo Centro”, erano ritenuti responsabili di decine di reati aggravati dal metodo mafioso e dalla discriminazione razziale.
A seguito di tale operazione di polizia che liberava da soprusi e intimidazioni la gente del quartiere di Ballarò, giungevano a personale della Squadra Mobile, da fonti anonime, una serie di informazioni relative all’esistenza di attività commerciali riconducibili al CUTRONA.
Le immediate indagini patrimoniali esperite da personale dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Questura, su CUTRONA Alessandro e sul suo nucleo familiare, permettevano di appurare una dimensione reddituale irrisoria, fortemente squilibrata rispetto agli acquisti ed agli investimenti effettuati dal soggetto investigato. Pertanto il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, accogliendo in toto le richieste del Questore di Palermo, emetteva un provvedimento di sequestro di beni per un valore stimato di circa 200.000,00 euro.


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