Palermo, rapinava e terrorizzava i commercianti stranieri del quartiere “Ballarò”

La Polizia di Stato di Palermo, segnatamente personale della Squadra Mobile, diretta da Rodolfo Ruperti, ha tratto in arresto Campo Emanuele, 23enne pregiudicato palermitano, in esecuzione di una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere, disposta dal Tribunale del Riesame di Palermo.
Il tal modo, il “Riesame” si è pronunciato in merito al diniego del GIP sulla richiesta di emissione di misura cautelare nei confronti del Campo, precedentemente avanzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo.
Il Campo, già sottoposto a provvedimento di “Fermo” lo scorso 23 maggio, in occasione dell’operazione “Maqueda” della Squadra Mobile, è accusato di avere compiuto due rapine aggravate dal metodo mafioso, perpetrate nei confronti di cittadini extracomunitari a Ballarò.
Con l’operazione “Maqueda”, era stato sgominato un pericoloso gruppo criminale che controllava una porzione del quartiere di Ballarò attraverso estorsioni, rapine e violenze private, aggravate dalla modalità mafiosa, dalla discriminazione razziale e dall’uso delle armi.
Attraverso le inaudite violenze, tale gruppo criminale, per altro vicino alle famiglie mafiose di “Palermo Centro”, esercitava uno strumento di sopraffazione nei confronti del folto gruppo bengalese del centro cittadino ed allo stesso tempo rivendicava la propria leaderschip criminale su un quartiere cittadino, tradizionale “feudo” della malavita locale.

LASCIA UN COMMENTO