Potrei…

Mi hanno detto di scrivere un articolo ma sinceramente non so su cosa, sempre che ne sia capace. Certo gli argomenti non mancherebbero, basta andare dall’altra parte dell’Europa e di carne al fuoco ce né abbastanza, ma non mi va di parlare di guerre centenarie e di falsi idoli del cazzo.

Potrei riflettere sull’ennesima boiata di Renzi sulla soppressione di Equitalia facendla transitare presso l’Agenzia delle Entrate e quindi far  impoverire ancora di più il popolo e ingozzare il malaffare.

Potrei dire di Mattarella… sono stato orgoglioso di avere un presidente della repubblica palermitano, ma passa il suo tempo a farsi  tagliare i capelli dal solito barbiere.

Potrei parlare di calcio, non sono un grande appassionato. C’è stato un tempo che seguivo il Palermo nelle sue scorribande in serie A e ogni tanto vinceva. Adesso butto la solita occhiata alla prima pagina del Corriere dello Sport ma solo perché lo trovo al bar e non so se il Palermo gioca ancora in serie A.

Potrei dire degli scontri tra studenti e polizia in occasione della visita del nostro Premier a Palermo, ma rischierei di essere troppo di parte e quindi non intellettualmente sincero.

Potrei, come fanno tutti, parlare del prossimo referendum costituzionale che sembra vinca il no o il si avremmo una sorta di “Armageddon” socio politico. Io sinceramente ancora non ho capito cosa sia meglio, scusate ma sono ignorante, ma di una cosa sono sicuro: non mi sento parte del gregge. Qualcuno una volta disse: “gregarismo massificante”. (mi piace).

Potrei parlare del fenomeno dell’immigrazione, la ricerca del benessere, del lavoro, l’asilo politico…l’eldorado che non esiste più. Troppo complesso e comunque sarei sempre poco oggettivo.

Potrei parlare di musica, argomento troppo vasto e ma nel panorama odierno, non vedo musica con la M. Io purtroppo ascolto solo buona musica e molti non capirebbero; sarei troppo soggettivo.

Potrei parlare del mio lavoro… meglio lasciar stare, sarebbe un viaggio verso un pozzo senza fondo.

Non mi rimane che andare in Norvegia per avere l’ispirazione giusta.

CONDIVIDI
Articolo precedenteScontri a Palermo con le forze dell’ordine. Les Polizia di Stato, i giudizi sommari dei social travisano i fatti reali
Articolo successivoPalermo, i “falchi” della Squadra Mobile arrestano un 58enne per tentata rapina.
Giuseppe Lonatro
Giuseppe Lonatro nasce in un afoso mese del 1962. Frequenta una parte delle scuole medie presso l’allora “riformatorio “ di San Martino delle Scale, si diploma perito commercialista presso l’Istituto Ferrara di Palermo presentando una tesina su Pirandello. In età matura decide di iscriversi all’Università di Catania presso la facoltà di Scienze Politiche ma, insoddisfatto, trasferisce gli studi a Palermo alla facoltà di Lettere e Filosofia, corso di “ Filosofia della conoscenza e della Comunicazione”, studi che non completa (si ferma a sette materie dalla fine) quando incontra l’ostacolo del greco scritto. Ha conseguito corsi di “OTC Office Techonology Certification”; Master su “Psicologia Generale”; Master su “Filosofia Morale”; Master “Polizia Giudiziaria”; Master “Sistema Giudiziario e Criminologico”; Master presso la “ Federal Bureau of Investigation FBI”; Master su “ Sistemi Informatici di Investigazione”; master su criminalità Informatica”; Negli anni 80' e 90' ha esercitato la "pesca subacquea" anche a livello agonistico. Appassionato di libri, cinema e scrittura creativa. Attualmente lavora da 30 anni presso il Ministero degli Interni

LASCIA UN COMMENTO