Agenti della polizia salvano un uomo sull’autostrada A 19 direzione Palermo-Villabate, che camminava a piedi nella carreggiata di destra.

IN PREDA AI FUMI DELL’ALCOOL CAMMINA A PIEDI LUNGO L’AUTOSTRADA A19. VIENE SALVATO DAGLI AGENTI DELLA POLIZIA DI STATO MA REAGISCE ED AGGREDISCE I POLIZIOTTI. ARRESTATO UN PREGIUDICATO PALERMITANO
Agenti della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. Brancaccio, hanno tratto in arresto T. M., palermitano di anni 44, resosi responsabile dei reati di rifiuto di indicazione sulla propria identità personale, Resistenza, Violenza e Minaccia a P.U.
Ieri sera, intorno alle ore 21.00, su disposizione della locale S.O. gli agenti della Volante Brancaccio venivano inviati presso l’autostrada A 19 direzione Palermo-Villabate, ove era stata segnalata la presenza di un uomo che procedeva appiedato sulla carreggiata stradale, nei pressi dello svincolo di Villabate.
I poliziotti giunti nei pressi dello svincolo, in direzione Bagheria, notavano un uomo che appiedato percorreva la carreggiata autostradale sulla corsia di destra.
Gli agenti lo raggiungevano e, facendo uso dei segnali visivi dell’autovettura di servizio, provvedevano a rallentare il traffico veicolare. Si faceva intervenire sul posto personale sanitario del 118 che constatava che il fermato era in preda ai fumi dell’alcool e pertanto ci si accingeva ad accompagnarlo presso il Pronto Soccorso di Bagheria.
Ma l’uomo rifiutava sia le cure mediche che l’accompagnamento presso il nosocomio, e scendeva dall’ambulanza allontanandosi; all’intimazione degli agenti di fermarsi e di fornire le proprie generalità, con tono aggressivo li apostrofava con diverse parolacce, minacciandoli di morte. All’invito dei poliziotti a moderare i termini l’uomo si scagliava contro di loro strattonandoli.
Pertanto veniva bloccato e condotto presso gli Uffici del Commissariato di P.S. Brancaccio ove veniva identificato per T.M.
Il T. veniva accompagnato presso gli Uffici del Gabinetto della Polizia Scientifica per essere sottoposto ai rilievi foto dattiloscopici e successivamente condotto presso le Camere di sicurezza della Questura, per poi essere accompagnato nella giornata odierna presso il Tribunale di Termini Imerese, per essere giudicato con rito direttissimo.

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