Palermo. Ugl Les Polizia di Stato rilancia allarme sicurezza in città

Dopo l’aggressione subita da due colleghi della “Volanti” presi a sprangate lo scorso sabato da un immigrato clandestino sorpreso mentre tentava il furto in un palazzo di Via Oreto, si ripropone con forza il problema sicurezza a Palermo.
“E’ più di un anno  – dichiara in una nota   Ugl Les Polizia di Stato-  che  denunciamo  le precarie condizioni di sicurezza dei cittadini palermitani e degli operatori della Polizia di Stato chiamati ad intervenire, come in questo caso, con evidenti limitazioni giuridiche e normative quando si tratta di fermare persone violente.
E’ chiaro ormai a tutti che l’uso legittimo delle armi, così determinato dall’ordinamento giuridico italiano, inibisce di fatto, in casi come questo, l’uso delle armi in dotazione alle forze dell’ordine poichè sono gli stessi operatori a rischiare di essere incriminati per “eccesso colposo” nella difesa della propria persona”.
“Da qualche tempo – spiega la nota –  si  sta facendo largo l’idea di concedere in dotazione personale un secondo caricatore per gli operatori di Polizia impegnati quotidianamente in specifiche mansioni operative.
Si ha il timore di sparare un colpo, figurarsi 30!!!!
Una valida alternativa all’uso delle armi, in casi come quello sopra descritto, potrebbe essere l’impiego del “TASER” , un’arma di difesa personale in grado di fermare l’aggressore mediante una piccola scarica elettrica”.
“ Quest’arma già usata nei Paesi anglosassoni,  – conclude  Ugl Les Polizia di Stato –  permetterebbe perciò agli operatori di Polizia di immobilizzare persone violente senza dover ricorrere ad armi da sparo!!
Nel frattempo, auguriamo una pronta guarigione ai due coraggiosi colleghi, vittime dell’ennesima aggressione ai danni delle forze dell’ordine”.

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