Un pregiudicato si scaglia contro i poliziotti intervenuti per sedare unalite e tenta di fare esplodere una bombola di gpl

LA POLIZIA DI STATO INTERVIENE PER SEDARE UNA LITE IN UN’ABITAZIONE MA I POLIZIOTTI VENGONO MINACCIATI ED AGGREDITI DA UN PREGIUDICATO CHE TENTA DI FARE ESPLODERE UNA BOMBOLA DI GPL. ARRESTATO
Agenti della Polizia di Stato, in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno tratto in arresto per resistenza, lesioni e minacce aggravate a Pubblico Ufficiale, il pregiudicato palermitano F.S. di anni 36.
Intorno alle 14.00 alcune volanti della Polizia di Stato venivano inviate in corso dei Mille ove era stata segnalata una lite in un appartamento, al piano terra di una palazzina, tra due conviventi.
Giunti sul posto i poliziotti notavano un uomo in escandescenza che stava buttando dalla finestra vari oggetti tra cui gli infissi dell’abitazione e gli effetti personali della convivente.
Gli agenti cercavano di riportare alla calma l’uomo che, per tutta risposta, si scagliava contro di loro e, spingendo uno degli agenti contro il muro, si recava nella cucina dell’appartamento dove estraeva una bombola GPL da un vano e dopo averne aperto la valvola, cercava di accenderla con un accendino; il pronto e deciso intervento dei poliziotti bloccava il folle proposito dell’uomo, scongiurando ulteriori pericolosi epiloghi della vicenda.
L’uomo, grazie alla sua stazza fisica, riusciva a divincolarsi e, correndo verso la finestra dell’abitazione si lanciava da essa, ma veniva preso dalle gambe dagli agenti che, non riuscendo a riportarlo su, lo lasciavano scivolare dolcemente per terra.
Il F. si rialzava immediatamente da terra e riversava tutta la sua rabbia contro una persiana di una abitazione ubicata nelle vicinanze; colpendola con violenti pugni la danneggiava staccando alcune tapparelle.
Il suo tentativo risultava vano in quanto veniva circondato dagli agenti che, con non poca fatica, riuscivano ad ammanettarlo e condurlo presso gli Uffici della Questura, dove veniva tratto in arresto. .

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