Commissariato “Oreto -Stazione” controlli anticrimine arrestati tre malviventi e denunciati quattro minori

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Servizi finalizzati al contrasto di reati predatori, quali scippi e rapine, nonché allo spaccio di sostanze stupefacenti pianificati dalla Questura di Palermo, hanno permesso di trarre in arresto tre individui e di denunciarne, in stato di libertà, altri quattro.

Gli Agenti della Polizia di Stato, in servizio presso il Commissariato di P.S. “Oreto Stazione”  hanno tratto in arresto ONAGHINE Osamudiamen , già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari perché responsabile di rapina aggravata.

I poliziotti, nel pomeriggio di ieri, durante i servizi di controllo in via Pietro D’Aragona, notavano un soggetto extracomunitario, immediatamente riconosciuto, appunto perché sottoposto agli arresti domiciliari, che con disinvoltura passeggiava nei pressi di piazzale delle Cliniche; provvedevano pertanto a bloccarlo e identificarlo; la Banca Dati confermava quanto già sospettato dagli agenti: l’uomo era evaso dagli arresti domiciliari. Quindi lo arrestavano.

Gli Agenti dello stesso Commissariato, nel contesto di un altro controllo in via Paolo Balsamo, notavano due uomini che, avvedutisi della presenza della pattuglia di Polizia, si allontanavano repentinamente imboccando corso dei Mille.

Tale atteggiamento suscitava l’immediata reazione degli agenti che provvedevano a seguire i due soggetti e a fermarli per identificarli.

I due, venivano identificati per i pregiudicati palermitani C.D., di anni 39 e MANDALA’ Fabio, di anni 42, che risultava essere colpito da un Ordine di Cattura conseguente alla revoca del precedente decreto di sospensione  di un Ordine di Carcerazione, dovendo espiare otto mesi di reclusione per inosservanza degli obblighi previste dalla misura di prevenzione cui era sottoposto. Il Mandalà veniva tratto in arresto e associato al “Pagliarelli”.

In altro contesto, agenti della Polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno tratto in arresto, nella flagranza dei reati di furto aggravato in concorso, resistenza e violenza a P.U. CANGEMI Salvatore, palermitano di anni 26.

Durante un servizio di controllo, in piazza Sturzo, i poliziotti notavano un motociclo con due giovani a bordo che trasportava qualcosa di non meglio distinguibile.

I poliziotti cercavano di fermare i due che reagivano accelerando l’andatura e per fuggire, imboccavano diverse vie anche in controsenso e a folle velocità. Durante la fuga, i due si disfacevano del pacco che trasportavano lanciandolo lunga la strada. Giunti a piazza Amendola, i due si dividevano: uno continuava la fuga a bordo del ciclomotore, mentre il secondo, Cangemi, scavalcando un cancello chiuso cercava vanamente rifugio all’interno di un parcheggio condominiale, ma veniva bloccato dagli agenti e tratto in arresto. Il pacco lanciato dai due e recuperato dagli agenti si rivelava essere  una macchinetta da caffè,  compendio di un più ampio furto commesso dai due ai danni di una stazione di servizio della zona Fiera.

Sempre gli agenti della Polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico  indagavano, in stato di libertà, per interruzione di pubblico servizio quattro minori palermitani, due 15enni, un 16enne ed un 17enne. I quattro poco prima, credendo di non potere essere individuati, avevano inoltrato alcune chiamate al 113 dai contenuti inappropriati. Grazie ai sofisticati sistemi informatici di rilevamento dell’area di chiamata del mittente, nel giro di pochi minuti le pattuglie hanno raggiunto la cabina da cui erano state effettuate le chiamate, sorprendendo i giovani nei pressi del telefono pubblico di piazza Montegrappa.

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