Violenza di genere. Ugl, servono politiche efficaci di contrasto al fenomeno. Governo Crocetta rompa il silenzio e indichi percorsi efficaci

“Occorre scardinare il  muro di silenzio e indifferenza sulle violenze di genere con politiche efficaci ed incisive sul territorio siciliano ed un impegno costante a tutti i livelli”.

A dirlo Giuseppe Messina, Responsabile dell’Utl-Ugl di Palermo e Reggente dell’Unione regionale del lavoro della Sicilia.

“In occasione della ‘Giornata internazionale contro la violenza sulle donne’, che si celebra oggi in tutto il mondo – afferma il sindacalista – abbiamo sollecitato l’assessore regionale alla Famiglia, Gianluca Miccichè, ad uscire dal guscio e portare a conoscenza quali iniziative il governo regionale del presidente Rosario Crocetta intende intraprendere nell’Isola per contrastare il fenomeno cosiddetto del ‘femminicidio’ e quali risorse intende mettere in bilancio per strutturare una rete di ascolto e pronto intervento per alimentare quella cultura necessaria ed indispensabile per prevenire ogni possibile forma di violenza sulla donna”.

“A nostro avviso – puntualizza Messina – questo esecutivo regionale, distratto e poco credibile per le troppe promesse non mantenute in quattro anni di governo della Sicilia, in controtendenza, può dare in una immediata risposta, ricostituendo, per esempio, la rete delle Consigliere di parità Sicilia, organismo previsto dal legislatore nazionale e che può contribuire a realizzare quelle politiche sul territorio necessarie ed indifferibili per contrastare ogni forma di violenza”.

“Siamo coscienti che la violenza di genere è una piaga sociale che va debellata con l’aiuto di tutti – conclude il Responsabile in Sicilia dell’Ugl – ma di fronte a tale drammatico scenario, il Governo regionale non può starsene in silenzio ed ha il dovere di dare l’esempio e rispondere concretamente con lo stanziamento di risorse economiche utili a rifinanziare, per esempio, i nodi antiviolenza previsti dalla legge regionale n.3 del 2012”.

La violenza di genere è diffusa e trasversale. Secondo una recente indagine dell’Istat sullo stalking sono circa 3 milioni 466 mila le donne che hanno subito azioni messe in atto da individui ossessivi che possono sfociare nel dramma, il16,1% dell’intera popolazione femminile.

Ogni tre giorni una donna muore per vittima di violenza. Solo nel 2016 sono state 116.

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