Condividi, fallo sapere ai tuoi amici ! 

A distanza di 8 anni della crisi finanziaria le azioni intraprese da parte della classe dirigente italiana non hanno prodotto che una netta tirata agli investimenti. Una forte propensione al risparmio e il timore di investire ha generato, secondo il rapporto Censis, una liquidità complessiva di 114 miliardi di euro. Questo tesoro rappresenta un patrimonio consistente, ma che per essere pienamente compreso non va comparato soltanto con i primi anni 90. Le maggiori testate giornalistiche italiane si fermano ad analizzare il cambiamento della società italiana su base annua, ma per comprenderne le cause e le origini, sarebbe piu’ completo uno studio comparato con gli altri paesi dell’area EU. In Francia si registra il medesimo fenomeno mentre in Spagna, nonostante la snella ripresa dell’economia iberica, questo dato continua a permanere.E’ un dato spiccatamente italiano ma da leggere nel quadro di un andamento europeo. Apparentemente, l’incremento dei volumi messi a risparmio incoraggia a ritenere che gli italiani stiano migliorando la loro condizione economica, tuttavia i dati dimostrano come tale fenomeno sia causato dal freno messo agli investimenti. L’Italia ha avuto un crollo deciso degli investimenti a partire dal 2008 e specialmente in Sicilia, il crollo non è stato l’anticipatore di azioni concrete mirate a sollecitarne la spinta ma si è ritenuto dover sorvolare, forse credendo che non fossero decisioni importanti. L’assenza di investimenti genera una forte perdita del posizionamento competitivo di un Paese, perdita della leadership acquisita nei decenni passati e blocco del mercato del lavoro. Secondo l’economista Alberto Forchielli, proprietario di Mandarin Capital Partners, massimo conoscitore del sistema economico cinese e delle economie emergenti, l’ Italia si troverà presto in una fase di “messicanizzazione” dell’economia. Un’Italia divisa in tre. Una ricca, fatta di centri di eccellenza e competitiva sui mercati internazionali, un’altra costituita da grosse imprese a forte evasione e con scarse regole, ed una parte costituita da forte criminalita’, forte evasione fiscale, e fatta principalmente da persone provenienti da altre nazionalità. In questo quadro, l’Italia non sarà piu’ come l’abbiamo conosciuta. Diventeremo il Messico oppure rimarremo Italia?

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here