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Nel corso delle ultime 24 ore, la Polizia di Stato, a Bagheria, è intervenuta in tre distinti casi, nel corso dei quali ha proceduto all’arresto di due persone ed alla denuncia di un uomo.

Nella giornata di domenica, personale del Commissariato di P.S. “Bagheria” ha tratto in arresto A.S., 44enne, residente anagraficamente a Bagheria ma, di fatto, domiciliato a Palermo.

Lo stesso è stato riconosciuto colpevole di diverse truffe commesse in rete, avvalendosi di annunci fraudolenti pubblicati sui maggiori gestori di vendite su internet.

Ricercato da diverse Procure italiane, a seguito di indagini poste in essere dalla Polizia di Stato, è stato rintracciato nel quartiere di Brancaccio, nonostante i numerosi artifizi e raggiri realizzati dallo stesso per sfuggire alla cattura.

L’uomo dovrà scontare una pena, complessiva, di anni 3 e mesi 3 di reclusione per numerosi episodi di truffa, commessi tra le città di Cagliari, Palermo e Bagheria.

Nel corso di un altro episodio, è stato, invece, tratto in arresto, G.G., di 46 anni, pregiudicato, perché condannato ad otto mesi di reclusione per il reato di tentato furto ed evasione dagli arresti domiciliari.

E’ stato, invece, denunciato per la violazione della legge sulla segretezza della espressione del voto, un 68enne bagherese. All’interno di un seggio elettorale bagherese, il presidente di una sezione ha udito distintamente il “clic” scattato da un apparecchio telefonico, provenire dall’interno di una cabina elettorale; è stato, così, sorpreso l’elettore con in mano il cellulare che aveva appena scattato una fotografia alla scheda elettorale su cui era appena stata apposta la preferenza.

La vicenda è stata segnalata al personale della Polizia di Stato di vigilanza ai seggi che ha proceduto alla denuncia dell’uomo.

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