This picture taken on February 4, 2016 shows the logo of Italian mobile telephony company TIM (Telecom Italia) in Milan. / AFP / GIUSEPPE CACACE (Photo credit should read GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)
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Stagione di proteste  e forti tensioni  per tutti i lavoratori della Tim dei rami  rete , caring, vendite e staff.In una nota diramata dall’Ugl telecomunicazioni  si legge che “i motivi della protesta sono asseribili alla disdetta del II° livello contrattuale, contro l’assenza di un piano  industriale, premi milionari ai manager e sacrifici per i lavoratori, contro il Job Aact nel ccnl telecomunicazioni  contro le forzature per la fruizione dei permessi retribuiti individuali seguite da contestazioni disciplinari, contro la soppressione del premio di risultato, contro i demansionamenti, contro le franchigie per i tecnici, contro i controlli a distanza art. 4 l.300/700”.

Inoltre l’Ugl aggiunge “contro le irricevibili richieste aziendali consegnate il 6 ottobre  ai sindacati, che vogliono ulteriormente spremere i lavoratori, che già contribuiscono da anni con il ricorso ad ammortizzatori sociali (contratti solidarietà, banca ore etc), parteciperà unitariamente con i sindacati di categoria,  allo sciopero nazionale di tutti i lavoratori Tim, indetto per il 13 dicembre 2016”.

“Il raduno – conclude la nota –  è previsto a Palermo,  alle ore 10 davanti al teatro Massimo di Palermo, seguirà un corteo fino alla presidenza della regione siciliana”.




 

 

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