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Nel corso delle ultime 24 ore, la Polizia di Stato ha effettuato controlli amministrativi ad esercizi, diversi per vocazione commerciale e per collocazione geografica.

A fronte di una decina di esercizi controllati, in due casi, l’accesso ispettivo ha portato alla contestazione di pesanti violazioni ed alla conseguente irrogazione di sanzioni.

La via Papireto è una arteria cittadina nota per essere, da sempre, crocevia tra zone residenziali del centro città e mercati popolari, simbolo della palermitanità: proprio a  due passi dal “Capo” e dal Tribunale del capoluogo, i poliziotti del Commissariato di P.S.  “Oreto-stazione”, hanno fatto irruzione nei locali di un’attività di ristorazione, frequentata da decine di clienti, tra i quali parecchi giovani provenienti da vicini edifici scolastici.

All’atto dell’ingresso degli agenti, il locale era in piena attività, attrezzato con banco vendita organizzato con vari prodotti alimentari, due friggitrici, vetrine frigo ed otto tavoli per la ristorazione.

Ad un simile apparato per la ristorazione non faceva da riscontro alcuna autorizzazione che, per stessa ammissione del proprietario, non era stata neanche chiesta, alla luce della recente acquisizione dell’attività, da qualche mese passata di mano, così come sostenuto dall’uomo.

Si è proceduto, pertanto, al sequestro del locale e dell’attrezzatura utilizzata per l’attività, nonché alla contestazione degli illeciti amministrativi per mancanza di SCIA comunale e sanitaria, con sanzioni di 5000,00 e 3000,00 euro, cadauna.

Nel cuore della Guadagna, i poliziotti dello stesso Commissariato, insieme ai colleghi della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, hanno controllato un locale adibito a centro scommesse.

All’interno della struttura erano installate 11 postazioni telematiche, alcune delle quali accese e funzionanti ed a disposizione dell’utenza per prenotazioni e scommesse; i computer erano collegati ad una piattaforma di scommesse straniera.

Che nel locale si effettuassero scommesse era, per altro testimoniato, dalla presenza nelle pattumiere di numerose ricevute di scommesse effettuate.

Alla luce della circostanza che le giocate venivano effettuate sulla piattaforma straniera, sfuggendo quindi al controllo ed alla concessione dei Monopoli di Stato, si è proceduto al sequestro del locale e di tutta l’attrezzatura al suo interno.

Ad aggravare la posizione del titolare, segnalato per “esercizio abusivo di giuoco e scommessa”, anche la presenza di un calcio balilla sprovvisto di autorizzazioni.

Intanto prosegue senza sosta la stretta degli Agenti della Polizia Amministrativa della Questura contro le scommesse clandestine.

Due giorni fa i poliziotti hanno sequestrato un locale ubicato in via lorenzo Iandolino, in zona Mondello, nel quale venivano raccolte scommesse in assenza di concessione dei Monopoli e di licenza di pubblica sicurezza.

I gestori  sono stati denunciati  all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art.4 co.4 bis della Legge 401/1989.

Oltre al locale è scattato il sequestro di varie postazioni informatiche, monitor e ricevute di “giocate” inerenti eventi sportivi.

Quindi, continua a salire il bilancio degli esercizi in cui, a seguito degli intensi controlli, è stata documentata la raccolta delle giocate per bookmaker stranieri orivi di concessione dei Monopoli.

Il monitoraggio dei giochi pubblici sulla provincia di Palermo ha consentito di conseguire altri importanti risultati.

A seguito di certosini accertamenti, la Questura ha infatti revocato una licenza di pubblica sicurezza per scommesse rilasciata ad un soggetto di Bagheria.

Il giovane è infatti risultato vicino ad un esponente della criminalità mafiosa, tutt’ora ristretto in regime di custodia cautelare.