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La Polizia di Stato, segnatamente personale della Sezione Patrimoniale dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Questura di Palermo, ha effettuato un  ingente sequestro patrimoniale, per un valore complessivo di circa 200.000,00 euro, nei confronti del palermitano Albamonte Nicola, classe 1967.

Su proposta  avanzata dal Questore di Palermo Guido LONGO, il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, ha emesso il decreto con cui ha disposto, nei confronti dell’Albamonte, il sequestro di due immobili ed un motociclo.

ALBAMONTE Nicola è soggetto particolarmente pericoloso, incline a delinquere, come testimoniano i numerosi precedenti penali che hanno contraddistinto buona parte della sua biografia. Egli, infatti, annovera numerosissimi precedenti penali soprattutto per reati contro il patrimonio ed associazione a delinquere finalizzata alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti, reato per il quale è stato condannato il 15 febbraio 2002 alla pena di anni sei e mesi otto di reclusione. ALBAMONTE, già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel 2003, veniva nuovamente proposto, a marzo 2015, dal Questore di Palermo per l’applicazione della misura della sorveglianza speciale, richiesta accolta dal Tribunale di Palermo e comminata il 19 novembre 2015, per la durata di anni tre.

Gli accertamenti patrimoniali esperiti da personale dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Questura su ALBAMONTE Nicola e sul proprio nucleo familiare permettevano di appurare una disponibilità di risorse finanziarie assolutamente incompatibile con il patrimonio mobiliare e immobiliare del soggetto in questione e dei suoi familiari.

La dimensione reddituale dichiarata negli anni appariva, infatti, assolutamente esigua ed insufficiente a sopperire alle quotidiane e normali esigenze di sopravvivenza del nucleo familiare e a giustificare sia la compravendita di due immobili, oggi sottoposti a sequestro e siti a Palermo in Largo Francesco Calì nr. 5, piano primo, acquistati nel 2008, sia l’acquisto nel 2015 di un motociclo Piaggio Vespa Primavera.

Pertanto, il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, accogliendo in toto le richieste del Questore di Palermo, emetteva un provvedimento di sequestro di beni per un valore stimato di circa 200.000,00 euro.

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