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La Polizia di Stato, ieri sera, ha tratto in arresto i pregiudicati palermitani, PETITTO Antonino, classe ‘87 e CRIVELLO Lorenzo, classe ‘82, rispettivamente dei quartieri Borgo Vecchio e Zen, resisi responsabili di un’efferata rapina a mano armata ai danni di una rivendita di tabacchi di Termini Imerese.

Nella tarda serata di ieri, veniva segnalata al centralino del Commissariato di Termini Imerese una rapina in corso presso un esercizio commerciale, in quella via Libertà.

I poliziotti  giungevano  subito sul posto e notavano davanti una tabaccheria tre soggetti travisati da passamontagna intenti a caricare degli scatoloni a bordo di un’autovettura  Fiat Uno.

I malviventi, accortisi della presenza dei poliziotti si davano immediatamente a  precipitosa fuga a piedi, lasciando sul posto l’autovettura e riuscivano a far perdere le proprie tracce.

Poco distante l’autovettura gli Agenti rinvenivano una pistola,  passamontagna, scaldacollo e giubotti abbandonati dai fuggitivi.

Gli Agenti della sezione “Fachi” della Squadra Mobile di Palermo unitamente a personale del Commissariato di Termini Imerese, intuito che i tre malviventi, vistisi scoperti e braccati dai poliziotti, potevano tentare di lasciare il comune di Termini, iniziavano a perlustrare le possibili vie di fuga dalla cittadina, nonché la Stazione Ferroviaria e l’autostrada. L’intuizione degli investigatori si rivelava esatta: infatti, pochi minuti dopo gli agenti notavano sopraggiungere nei pressi della Stazione, un uomo di giovane età corrispondente alle descrizione fisiche fornite, in particolare per il colore azzurro intenso dei suoi occhi.

Lo stesso veniva immediatamnnte bloccato, identificato e sottoposto a perqusizione personale: occultata all’interno dei pantaloni il giovane nascondeva la somma di 1100,00 euro, in banconote di vario taglio ed alcune ricevute di scommesse del “10 e lotto”, con alcuni scontrini della tabaccheria..

Successivamente una pattugliua della Sottosezione della Polizia Stradale di Buonfornello, notava lungo il tratto autostradale della A19, in direzione Palermo, nei pressi del viadotto “Sicilia”, una persona che camminava a piedi sulla corsia di emergenza.

L’uomo fermato, identificato ed incalazato dagli agenti, circa le ragioni della sua presenza in quel luogo, farfugliando, forniva giustficazioni lacunose e contraddittorie.

Pertanto, veniva condotto per ulteriori accertamenti presso gli Uffici di Polizia, dove, sulla scorta dei riscontri oggettivi acquisiti dagli investigatori, veniva riconosciuto come il secondo autore della rapina alla tabaccheria.

All’interno dell’autovettura Fiat Uno, risultata provento di furto e poco prima abbandonata dai malviventi, venivano recuperati circa 1000 pacchetti di sigarette e altre 500,00 euro di banconote di vario taglio, provento della rapina.

Alla luce dei fatti, i due soggetti venivano tratti in arresto e condotti presso la Casa Circondariale di Termini Imerese.

Tutto il materiale ritrovato veniva posto sotto sequestro e la refurtiva restituita ai legittimi proprietari.

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