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“La Segreteria Provinciale LeS di Palermo aderente alla confederazione Ugl,  si congratula con i due colleghi protagonisti di una storia da libro “Cuore”,  in occasione del Capodanno appena trascorso durante il quale hanno ospitato nelle loro abitazioni, tre bambini le cui madri erano state arrestate poiché scoperte in possesso di passaporti falsi”.

Questo è quanto si legge in una nota  diramata da LeS Palermo che aggiunge, “considerata la risposta negativa da parte di tutti i centri di accoglienza per minori e la giornata particolare ( 31 Dicembre ) , i due colleghi, con il benestare del magistrato di turno, non hanno esitato ad aprire le porte delle loro abitazioni per far trascorrere ai tre bambini la serata in famiglia”.

“Quanto accaduto  – dichiara  Pasquale Guaglianone, Segretario Provinciale di LeS Polizia di Stato, accende i riflettori sulla spiccata sensibilità e professionalità dimostrata  dai due colleghi che è la stessa che caratterizza il ruolo e la missione di tutti i poliziotti italiani, ma che il più delle volte, non viene evidenziato o non trova spazio negli organi di informazione e che purtroppo non viene riconosciuta nemmeno dalla nostra stessa Amministrazione”.

“E’ cronaca recente infatti, – spiega il sindacalista – la negativa decisione del Tar chiamato a giudicare un ricorso di due poliziotti in servizio presso la Questura di Palermo, Gianmario Collesano e Fabio Tripodi, i quali negli anni 2006 – 2007, dopo aver proceduto a numerosi arresti di “pusher” che spacciavano piccoli tagli di sostanze stupefacenti ed aver eseguito altri numerosi arresti di personaggi dediti alla micro criminalità, hanno seguito una complessa attività investigativa che durò circa 3 anni e che si concluse con 67 emissioni di custodie cautelari.                                                                                                                                Il Ministero dell’Interno decide di non pagare lo straordinario effettuato legalmente dai poliziotti ed il giudice decide ferie per tutti”.

“A Gianmario Collesano e Fabio Tripodi non resta, – conclude Guaglianone – oltre che pagare il proprio avvocato, che farsi quasi un anno a casa, tra ferie forzate come da sentenza, più le proprie ferie che spettano ogni anno ad ogni poliziotto, più tutte le festività e le domeniche.                                                       Tutto questo perché lo Stato  non ha pagato le ore di straordinario dei due poliziotti per il servizio reso allo stesso Stato .

E’ il destino dei poliziotti italiani: poche volte osannati, troppe volte dimenticati.

teria Provinciale LeS di Palermo aderente alla confederazione Ugl,  si congratula con i due colleghi protagonisti di una storia da libro “Cuore”,  in occasione del Capodanno appena trascorso durante il quale hanno ospitato nelle loro abitazioni, tre bambini le cui madri erano state arrestate poiché scoperte in possesso di passaporti falsi”.

Questo è quanto si legge in una nota  diramata da LeS Palermo che aggiunge, “considerata la risposta negativa da parte di tutti i centri di accoglienza per minori e la giornata particolare ( 31 Dicembre ) , i due colleghi, con il benestare del magistrato di turno, non hanno esitato ad aprire le porte delle loro abitazioni per far trascorrere ai tre bambini la serata in famiglia”.

“Quanto accaduto  – dichiara  Pasquale Guaglianone, Segretario Provinciale di LeS Polizia di Stato, accende i riflettori sulla spiccata sensibilità e professionalità dimostrata  dai due colleghi che è la stessa che caratterizza il ruolo e la missione di tutti i poliziotti italiani, ma che il più delle volte, non viene evidenziato o non trova spazio negli organi di informazione e che purtroppo non viene riconosciuta nemmeno dalla nostra stessa Amministrazione”.

“E’ cronaca recente infatti, – spiega il sindacalista – la negativa decisione del Tar chiamato a giudicare un ricorso di due poliziotti in servizio presso la Questura di Palermo, Gianmario Collesano e Fabio Tripodi, i quali negli anni 2006 – 2007, dopo aver proceduto a numerosi arresti di “pusher” che spacciavano piccoli tagli di sostanze stupefacenti ed aver eseguito altri numerosi arresti di personaggi dediti alla micro criminalità, hanno seguito una complessa attività investigativa che durò circa 3 anni e che si concluse con 67 emissioni di custodie cautelari.                                                                                                                                 Il Ministero dell’Interno decide di non pagare lo straordinario effettuato legalmente dai poliziotti ed il giudice decide ferie per tutti”.

“A Gianmario Collesano e Fabio Tripodi non resta, – conclude Guaglianone – oltre che pagare il proprio avvocato, che farsi quasi un anno a casa, tra ferie forzate come da sentenza, più le proprie ferie che spettano ogni anno ad ogni poliziotto, più tutte le festività e le domeniche.                                                       Tutto questo perché lo Stato  non ha pagato le ore di straordinario dei due poliziotti per il servizio reso allo stesso Stato .

E’ il destino dei poliziotti italiani: poche volte osannati, troppe volte dimenticati.

 

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